Chiara Francini, Il cielo stellato fa le fusa

Visti da un gatto

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Una villa sulle colline di Firenze, un convegno su Cibo e cultura, una relatrice, sette giovani partecipanti, una cuoca e un gatto parlante: questo il contesto in cui Chiara Francini ambienta il suo nuovo libro Il cielo stellato fa le fusa, pubblicato da Rizzoli. Cuoca e governante è Lauretta; la guida è Clara; poi ci sono i giovani:  il solitario Mario, che viene da Napoli, l’americana Angela, lo svedese Gustav, la tedesca Marlene, il francese Vincent, il genovese Albert e la sarda Mara. E in corsivo si affaccia qua e là Rollone il Vichingo, il gatto che osserva e giudica gli umani con distacco e ironia. Il convegno non si tiene: un’emergenza blocca tutti a villa Peyron. Per passare il tempo si decide di ricorrere al racconto: sei giornate ognuna con un tema diverso. Un’occasione per dimostrare la propria arguzia, per stigmatizzare i difetti della società contemporanea, per crescere e far crescere chi ascolta.

L’uomo raggiunge la grandezza rimpicciolendo gli altri. La donna raggiunge la grandezza rimpicciolendosi, passando in mezzo alle gambe, superandoti e facendoti una carezza, se le stai a cuore.

Chiara Francini, nata a Firenze e cresciuta a Campi Bisenzio, è una scrittrice e attrice di teatro e cinema. Collabora con La Stampa. Per Rizzoli ha pubblicato i romanzi Non parlare con la bocca piena (2017), Mia madre non lo deve sapere (2018) e Un anno felice (2019).