Silvia Avallone, Un'amicizia

Due ragazze e la scoperta di internet

Condividi

Abbandonata dalla madre a casa del padre a T., lontano dalla sua nativa Biella, la liceale Elisa si chiude in sé stessa e nel suo amore per i libri. A rivitalizzarla è il rapporto con la coetanea Beatrice, bellissima e audace. Cresciuta in una famiglia apparentemente perfetta, Bea è vittima delle frustrazioni materne: deve essere sempre in splendida forma e ottenere il successo che è mancato alla donna che l’ha generata. Un’amicizia di Silvia Avallone, pubblicato da Rizzoli, racconta in prima persona il legame profondo tra le due ragazze, accomunate da un vuoto interiore. Quando la madre di Beatrice muore, la ragazza in crisi si trasferisce dall’amica e insieme, su invito del padre di lei, aprono un blog. Siamo agli albori di internet e pian piano Beatrice capisce di aver trovato il luogo giusto per sfoggiare la propria avvenenza. Mentre Elisa comincia con entusiasmo gli studi universitari a Bologna, l’amica riempie di fotografie il suo sito e si allontana da lei e dal fidanzato Gabriele, diventando una star del web. Da adulte un capodanno passato insieme sarà l’occasione della definitiva resa dei conti. Sulla traccia di Menzogna e sortilegio di Elsa Morante, libro molto amato da Elisa, Avallone costruisce una riflessione in forma di romanzo sull’idea di successo femminile nell’era di internet, su come raccontarsi e sulle motivazioni per farlo.

Nel libro che le avevo regalato per il suo diciottesimo compleanno, Anna Karenina muore. In modo scomposto, disperato. Muore perché si era data in precedenza una meravigliosa opportunità: compiere errori. “Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando” ha scritto qualcuno. Ma Beatrice non intendeva affatto vivere. Doveva solo rimanere immobile, sorridere, trattenere il respiro per appiattire la pancia. Come le aveva insegnato Gin e come a Gin era stato insegnato a sua volta. Chissà chi lo ha stabilito per primo: a quale istantanea devono sottostare le donne.

Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna. Per Rizzoli ha pubblicato Acciaio (2010, da cui è stato tratto l’omonimo film), Marina Bellezza (2013) e Da dove la vita è perfetta (2017),e in Francia, nel 2012, Le lynx. Scrive per il Corriere della Sera, Sette e La Lettura.