Lois Lowry secondo Alberto Bisi

All'orizzonte

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Il7 dicembre 1941, durante il bombardamento di Pearl Harbor, Lois Lowry ha tre anni e gioca sulla spiaggia di Waikiki a Honolulu con la nonna a poca distanza dalla nave Arizona affondata insieme a 1177 soldati americani. Da qui nasce All’orizzonte, il libro in versi liberi tradotto da Dylan Rocknroll per la casa editrice 21lettere. Lowry rievoca i giovani che si trovavano sulla nave: ricostruisce in breve le loro storie, e poi si sposta idealmente in Giappone, altro paese da lei abitato e altro paese traumatizzato a causa di un attacco aereo dei più micidiali, quello con la bomba atomica. La connessione tra la bambina sulla spiaggia e le vittime innocenti della guerra è il punto di partenza di una riflessione rivolta ai ragazzi e di grande interesse per lettori di ogni età. Di questo libro abbiamo parlato con Alberto Bisi, editore di 21lettere, che ci ha illustrato anche le linee guida della sua casa editrice che ha un anno di vita.

Il tempo non li invecchierà. Sono ragazzi immobili:
giovani in quel dicembre, e giovani ancora.
Sebbene gli altri vacillino, recedano, fragili, 
il tempo non li invecchierà. Sono ragazzi immobili.
Ricorderemo, e soffriremo, fin quando flebili
i ricordi saranno. Se anche siamo grigi ora,
il tempo non li invecchierà. Sono ragazzi immobili:
giovani in quel dicembre, e giovani ancora.


Lois Lowry è nata il 20 marzo 1937 alle Hawaii e attualmente vive nel West Cambridge. Ha al suo attivo oltre trenta romanzi. Con The Giver e Conta le stelle (entrambi pubblicati da Giunti) si è aggiudicata per ben due volte il Newbery Medal, il più importante riconoscimento letterario nell’ambito della letteratura per ragazzi.

Alberto Bisi è nato a Carpi (MO) nel 1978. Si è laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università degli Studi di Parma, con una tesi su Bob Dylan. Nel 2019 ha fondato 21lettere con il sogno di fare della sua passione per la letteratura e le lingue straniere una proposta innovativa nel panorama editoriale italiano.  


La foto di copertina è di Rania Matar.