Giampiero Rigosi, Ciao Vita

Amicizia e tradimento

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Il romanzo di Giampiero Rigosi, Ciao Vita (La Nave di Teseo) si apre con il protagonista, Sergio, di ritorno da un sopralluogo alle isole Eolie. Sergio fa il regista e dovrebbe girare lì una serie per la Rai. Mentre la produzione, andando contro la sua volontà, matura la decisione di spostare le riprese vicino Roma, Sergio si sente sempre più attratto da Bologna, la città della sua infanzia e giovinezza. C'è tornato per fare visita a Vitaliano, un amico a cui era stato molto legato da ragazzo, che non vedeva da trent’anni e che sta morendo di una malattia rara. La narrazione di Rigosi procede su due binari paralleli: da una parte si racconta l’evoluzione attuale di Sergio, il passaggio dall’iniziale imbarazzo nel rivedere l’amico di un tempo al desiderio di stargli vicino fino alla fine, dall'altra Vitaliano rievoca in prima persona la storia e gli sviluppi di un’amicizia nella Bologna degli anni settanta-ottanta: sullo sfondo la strage della stazione, le occupazioni scolastiche, la droga, l’impegno politico, in primo piano la comune passione dei due ragazzi per il cinema e la letteratura, nonché per la stessa donna, Elena. Riprendere contatto con il proprio passato aiuta Sergio a capire cosa vuole davvero e a mettere ordine nella sua scala di priorità.
 

Sposta lo sguardo al finestrino. Pecore sparse lungo un pendio erboso e, lontano, un paesino arroccato su uno strapiombo. Senza accorgersene, muove la testa in un lieve cenno di assenso. Ma sì via dal caos e dai giochi di potere, dai finti scontri, dagli interessi comuni o divergenti, dai compromessi, dai pettegolezzi, dal timore che ti facciano le scarpe.





Giampiero Rigosi è nato a Bologna nel 1962. Ha esordito nel 1995 con Dove finisce il sentiero, seguito da Chiappe da Apache (1996), Come le nuvole sopra Veracruz (1998), Lola a caccia (1999), Notturno bus (2000), L’ora dell’incontro (2007) e, con Carlo Lucarelli ed Eraldo Baldini, Medical Thriller (2002). Oltre che romanzi e racconti, tradotti anche all’estero, scrive per il cinema, la televisione (è autore delle serie L’ispettore Coliandro e La porta rossa), la radio, e tiene laboratori di narrazione e sceneggiatura.