Marilynne Robinson, Quel che ci è dato

L'importanza dell'umanesimo

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Autrice di pochi ma rilevantissimi romanzi (Le cure domestiche e la trilogia di Gilead), oltre che di vari saggi, Marilynne Robinson è studiosa di teologia e fervente calvinista. In Quel che ci è dato (tradotto da Eva Kampmann per Minimum fax) sceglie diciassette parole per illustrare la sua visione delle pericolose derive antidemocratiche dell’America di oggi e dello sfruttamento della paura, degli studi umanistici ("le materie umanistiche ci insegnano il rispetto per quello che siamo"), di Calvino (il suo “santo speciale”) e di Shakespeare (suo faro letterario). Senza preoccuparsi di andare controcorrente, Robinson afferma che non le dispiacerebbe sentire ogni tanto le parole peccato, grazia, sapienza; contesta le mode accademiche; parla della propria etica del lavoro; esalta il cristianesimo come antidoto agli istinti più rozzi; fa il tifo per una cultura immigrata e una letteratura aperta e in espansione. Con Marilynne Robinson, collegata dalla sua casa newyorchese, abbiamo parlato dei motivi per cui è importante tutelare gli studi umanistici, del valore del pensiero di Giovanni Calvino, di Shakespeare teologo e del perché la letteratura contemporanea farebbe bene a smetterla di focalizzarsi sulla rappresentazione del male.

Spero di non apparire troppo eccentrica se dico che è utile riflettere sull’amore di Dio per il mondo. Immaginatevi l’umanità agire liberamente entro i vastissimi limiti delle sue doti, della sua capacità di distinguere il bene e il giusto e di dare forma alla bellezza. Se Dio ha tratto piacere dal suo creato, ci sono tutte le ragioni di supporre che una parte del suo piacere derivi dalla vostra migliore idea, dal vostro impulso più generoso, dalla vostra riflessione più disciplinata su qualsiasi argomento vero, onesto, giusto, puro, piacevole, eccellente e degno di lode.

Marilynne Robinson è nata il 26 novembre 1943 a Sandpoint nell’Idaho.  È docente all'Iowa Writers' Workshop e scrive sulle più importanti riviste letterarie. Il suo primo romanzo, Housekeeping (1980; Le cure domestiche, Einaudi 2016) ha vinto il PEN/Hemingway Award per la miglior opera prima. Ha poi pubblicato due raccolte di saggi: Mother Country (1989) e The Death of Adam (1998). Gilead (Einaudi, 2008) ha vinto il National Book Critics Circle Award for Fiction 2004 e il Pulitzer Prize for Fiction 2005. Einaudi ha pubblicato nel 2011 Casa e nel 2015 Lila, i due romanzi che chiudono la trilogia di Gilead. Nel 2016 ha vinto il premio Letterario Internazionale Mondello per la sezione autore straniero. Minimum fax, oltre a Quel che ci è dato, ha già pubblicato il suo Quando ero piccola leggevo libri (2018)