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    La follia di Almayer di Joseph Conrad

    Con Richard Ambrosini

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    Nell'aprile del 1895 esce dall'editore inglese Unwin, in poco più di 1000 copie (la tiratura di un esordiente) Almayer's Folly, La follia di Almayer, il primo romanzo di Joseph Conrad. Per questo romanzo lo scrittore, che fino ad allora ha viaggiato in tutto il mondo su navi di ogni tipo, si ispira alla figura di un olandese incontrato diverse volte in Borneo sui pontili. Nel libro si racconta il matrimonio infelice di Kaspar Almayer, un giovane olandese nato nelle Indie Orientali, con la ragazza malese adottata da un capitano. Almayer spera attraverso questa unione di gettare le premesse della sua fortuna, ma quando lo incontriamo, all’inizio del romanzo, è un uomo ormai solo e disilluso che punta tutto sull’unica figlia, Nina, con cui vorrebbe tornare in Europa. Il principe malese Dain, con cui Almayer stringe un patto commerciale, finisce per fuggire con Nina con la complicità della madre di questa, felice di ferire al cuore il marito. Come ci spiega Richard Ambrosini, nostra guida in questa puntata, Conrad parte dalla storia del fallimento di una coppia per trasportare il tipico tema borghese in uno scenario esotico ed evidenziare attraverso il conflitto tra Almayer e sua moglie il razzismo degli occidentali e i danni del colonialismo. 

    Le famiglie infelici sono ciascuna infelice a modo suo, questo è il tema principe del romanzo borghese europeo; Conrad lo prende e lo trasporta nel Borneo. La famiglia è infelice per l'odio tra le razze, per la violenza che ha voluto portare insieme in un'unica casa individui che si detestavano da subito. Attraverso questo romanzo d'esordio egli rende questo mondo in termini romanzeschi e offre la possibilità per lo scrittore europeo di aprirsi e immaginare le vite di chi è lì fuori, questa è l'importanza di Almayer's Folly, questo è il vero  punto di partenza della carriera di uno scrittore che ha pochi eguali nella letteratura occidentale, forse anche mondiale.

    Richard Ambrosini è professore di letteratura inglese all’Università degli Studi Roma Tre. Fra le sue monografie si segnalano Conrad’s Fiction as Critical Discourse (Cambridge UP, 1991-2008), Introduzione a Conrad (Laterza, 1991), Le storie di Conrad. Biografia intellettuale di un romanziere (Carocci 2019), e R. L. Stevenson: la poetica del romanzo (Bulzoni, 2001). Ha tradotto, tra l’altro, di Conrad, Un reietto delle isole (Garzanti, 1994), L’agente segreto (Frassinelli, 1996 [Mondadori 2010]) e Il caso (Adelphi, 2013), e, di Stevenson, L’isola del tesoro (Garzanti, 1996). Sta scrivendo una introduzione alla poesia inglese.


    Si ringrazia la Biblioteca dell'Accademia Polacca di Roma che ha ospitato le riprese di questa puntata.