Dario De Marco, Storie che si biforcano

L'importanza dei finali

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Ognuno dei racconti della raccolta di Dario De Marco, Storie che si biforcano, pubblicata da Wojtek, ha un doppio finale: si può leggere nella prima versione e poi nella seconda, oppure una volta capovolto il libro si può ricominciare da capo con storie che appaiono diverse perché finiscono in modo diverso. Si parla di attentati, cambi climatici, stati polizieschi, si rievocano eventi storici osservati dall’angolo visuale degli individui in essi coinvolti. Il genere prevalente è quello del racconto fantastico o di fantascienza, la distopia, ma chiaramente anche la letteratura combinatoria di Perec, Queneau, Calvino ha qui una grande influenza, così come ce l’hanno i racconti di Borges, Kafka e Primo Levi.

In che libro era la chiave del suo successo? La consapevolezza scese su di lei all’improvviso: in tutti. Perché vivere una sola storia, quando avrebbe potuto raccontarne mille, e diventare famosa? Essere una grande scrittrice, ecco il suo desiderio.


Dario De Marco è nato a Napoli nel 1975 e vive a Torino. Dopo la laurea in Giurisprudenza ha iniziato a lavorare come giornalista. Scrive di musica e letteratura in varie testate on line e su carta stampata. Ha scritto: Non siamo mai abbastanza, 66thand2nd e Mia figlia spiegata a mia figlia, LiberAria.