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Franco Ricordi, Filosofia della Commedia di Dante III

Paradiso

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Definita da Franco Ricordi la cantica più moderna del poema dantesco, il Paradiso non ha avuto la stessa fortuna di critica e di pubblico dell’Inferno e del Purgatorio. Nel terzo volume della Filosofia della Commedia di Dante, La luce moderna e contemporanea del nostro più grande poeta, pubblicato da Mimesis, Ricordi completa la sua dettagliata analisi della Divina Commedia esaltando il Paradiso come regno del dionisiaco, con i suoi versi dotati di potente e sconvolgente musicalità. Qui domina il sole, il colore azzurro, e se il riferimento musicale è Wagner, quello pittorico è Turner. Dal punto di vista filosofico Dante è la più compiuta espressione di antinichilismo (così come Leopardi di nichilismo, secondo una suggestione di Emanuele Severino ripresa da Ricordi). Nella parte finale di questa intervista Franco Ricordi si sofferma in particolare su due canti del Paradiso: il XXIV che lui ama interpretare per la forza dello scambio Dante-Pietro e il XXXIII che rappresenta la summa dell’opera e un inno all’amore. 

L’ascesa del Paradiso si configura come l’ultima e più grande esperienza di libertà e di verità cui il personaggio Dante, attraverso Beatrice e tutti gli altri interlocutori, sia finalmente dato di esperire; in tal modo è soltanto qui che il testo dantesco si realizza nella grande Tragedia filosofica, ovvero Commedia della filosofia, che il Poema, pur nella sua quintessenza poetica, di fatto viene a rappresentare. 


Franco Ricordi, filosofo, attore, regista e direttore artistico di teatro, ha pubblicato: Lo spettacolo del nulla (1998), Essere e libertà (2002), Le mani sulla cultura (2008), Ideologia di Amleto (2010), Shakespeare filosofo dell’essere (Mimesis 2011), Filosofia del bacio (Mimesis 2012), Pasolini filosofo della libertà (Mimesis 2013), L’essere per l’amore (2015, ) Il grande teatro shakespeariano (con Elisabetta Pozzi, 2016); Filosofia della commedia di Dante, vol I Inferno (2019).