Giuseppina Manin, Complice la notte

La storia vera della pianista che sfidò Stalin

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Il romanzo di Giuseppina Manin, Complice la notte, pubblicato da Guanda, è dedicato alla grande pianista russa Marija Judina, una donna controcorrente, dalla vita avventurosa e dal grande coraggio. La narrazione si apre con il celebre aneddoto secondo cui Stalin di notte la sente suonare Mozart alla Radio di Mosca e telefona per chiedere la registrazione. Siamo nel marzo 1953 e il funzionario che riceve la chiamata richiama di corsa tutti gli orchestrali e la pianista per incidere il disco da mandare al temutissimo dittatore. Come ringraziamento Stalin manda un biglietto e dei soldi a Judina; lei, che pur vive in ristrettezze economiche, regala l'intera somma al pope e lo scrive al donatore, aggiungendo che pregherà per i suoi peccati e per il male che ha fatto alla Russia. Una sfida aperta a cui la pianista non era nuova: Manin ricostruisce le tappe fondamentali di un’esistenza all'insegna dell'anticonformismo. Nata a Nevel' il 9 settembre 1899, in una famiglia numerosa di origine ebrea da genitori colti e amanti di musica e libri, Marija Judina abbraccia gli ideali socialisti nel 1917 e, rientrata nella sua città in seguito alla morte della madre, fonda il circolo di Nevel’; debutta come pianista nel 1923; viene cacciata dal Conservatorio nel 1930 (nel frattempo si è convertita al cristianesimo ortodosso); s’innamora riamata di un suo allievo di quindici anni più giovane ma lo perde prima del matrimonio per un incidente in montagna... Amica di tutti gli intellettuali dissidenti da Bachtin ad Achmatova, da Mandel’štam a Šostakovič a Prokof’ev a Pasternak, si batte per le persone a cui vuole bene e finisce i suoi giorni in quasi miseria, morendo nel 1970 a 71 anni. Un ritratto appassionato e basato su attente ricerche che mette in luce una donna eccezionale sotto diversi punti di vista.

Judina è fuori da ogni regola, un genio del pianoforte capace con il suo tocco di irrompere nell’anima di chi l’ascolta, aprirla a mondi inattesi, stupori vertiginosi. Stalin non l’ha mai incrociata di persona, ma quando l’ascolta gli pare di conoscerla, di averla già incontrata. Come se tra lui e quella pianista in nero esistesse un legame segreto.


Giuseppina Manin collabora alle pagine Spettacoli e Cultura del Corriere della Sera. Si occupa di teatro, musica e cinema. Presso Guanda ha pubblicato quattro libri con Dario Fo: Il mondo secondo Fo. Conversazione con Giuseppina Manin, Il Paese dei misteri buffi, Un clown vi seppellirà e Dario e Dio. Sempre per Guanda ha pubblicato Nel giardino della musica. Claudio Abbado: la vita, l’arte, l’impegno, Ho visto un Fo e Complice la notte.