Mara Fortuna, Le magnifiche invenzioni

Due fratelli napoletani e la loro capacità di sognare

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Ambientato tra Napoli e Parigi alla fine dell’Ottocento, Le magnifiche invenzioni di Mara Fortuna, pubblicato da Giunti, mette in scena due fratelli napoletani, Gaetano e Tunino, poverissimi ma ricchi di talento. Il primo da aiuto pulitore nel teatro San Carlo viene promosso ballerino e parte per una tournée parigina; il secondo, che lavora per un fabbro, scopre la passione per le invenzioni e si dedica alla fabbricazione di un uccello volante. L’incontro determinante per loro è quello con Étienne Jules Marey, uno stravagante e ambiguo scienziato francese che trascorre vari mesi l’anno nella sua villa di Posillipo. Marey sceglie Gaetano e i suoi salti prodigiosi come soggetto dei suoi studi sulla fotografia in movimento e ispira Tunino con le sue macchine stravaganti. Tutti e tre si ritroveranno a Parigi nei giorni della Grande Esposizione Universale. Mentre Gaetano, lontano dalla sua città e il suo conformismo, vive i suoi primi amori omosessuali, Tunino riesce a conquistare Apollonia, la cameriera con i capelli rossi che non si voleva sposare. Con una lingua vivace che inserisce nei dialoghi il colore e l’espressività del napoletano di fine Ottocento, Fortuna conduce il lettore alla scoperta di un’epoca piena di promesse e vitalità, che può essere d'ispirazione per tutti noi.

A Tunino sembrò che qualcosa nella testa, nei tessuti del suo cervello, cominciasse ad ardere come una candela. Continuava a fissare il fucile aperto: sembrava un orologio, ecco cosa sembrava. Lui si fermava sempre in via Toledo alla bottega dell’orologiaio, perché le ruote dentate e le oscillazioni dei meccanismi delle pendole lo attiravano come una calamita e gli piaceva osservarle. Piano piano, a furia di guardarle, sentiva di carpirne i segreti, familiarizzava con gli incastri e le viti, e individuava i ritmi che misuravano il tempo. 



Mara Fortuna è insegnante, giornalista e scrittrice. Come giornalista ha scritto di questioni di genere e di danza. Ha pubblicato racconti, su quotidiani e all’interno di raccolte. Ha fondato e dirige “La Principessa Azzurra APS”, un’associazione contro la discriminazione e la violenza di genere.