Nicoletta Verna, Il valore affettivo

Compensare le perdite

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La morte improvvisa della sorella Stella ha segnato una cesura nella vita di Bianca, io narrante del romanzo di esordio di Nicoletta Verna, Il valore affettivo, pubblicato da Einaudi. Da quel momento sua madre ha perso la voglia di vivere e suo padre ha finito per andarsene con un'altra donna. Bianca cresce prendendosi cura della casa, trova un lavoro di valletta in tv per essere guardata dalla madre, e quando incontra Carlo, un affascinante cardiochirurgo, decide che il figlio che avrà da lui la compenserà della perdita di Stella. Bianca è una giovane donna che vive di ossessioni; al senso di colpa per la morte della sorella (che è caduta dal motorino mentre andava ad assistere a una sua gara di nuoto) si accompagna l’attrazione per i rifiuti e per la loro raccolta differenziata, e il lavoro in una società di ricerche di mercato la fa continuamente riflettere sui consumi indotti dalla pubblicità. Ma il piano di Bianca incontra ostacoli insormontabili e anche Carlo forse non è così perfetto come lei pensava...

La vita è fatta di aspettative. È una miscela di attese, presentimenti, progetti che ci aiutano a non soccombere di fronte al terrore che il futuro possa essere disastroso come il passato. E a nessuno piace quando il futuro che aveva in mente si sgretola.


Nicoletta Verna nata a Forlì nel 1976, è laureata in Scienza della Comunicazione. Vive a Firenze dove si occupa di web marketing nel settore editoriale. Ha tenuto corsi su teorie e tecniche della comunicazione ed è autrice di saggi sui media, collaborando inoltre all’Enciclopedia Garzanti della radio. Ha scritto racconti per le riviste Pastrengo, Carie letterarie, Narrandom e Risme.