Patricio Pron secondo Francesca Lazzarato

Domani avremo altri nomi

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La fine di una coppia che sta insieme da cinque anni: in Domani avremo altri nomi, pubblicato da Sur nella traduzione di Francesca Lazzarato, Patricio Pron racconta di una Lei che se ne va e di un Lui che non riesce a farsene una ragione. In realtà anche Lei non ha molto chiaro il motivo per cui non sta più bene dentro la relazione e gli dice di avere un altro solo per non dovergli dare altre spiegazioni.  Forse le pesa essere diventata “un animale bifronte”, forse sente l’amore per Lui come un fardello insopportabile e infatti da sola cammina più dritta. Le amiche di Lei hanno quasi tutte cercato un uomo su internet e sono state inondate di messaggi e foto oscene; Lui scopre di non avere amici e si appoggia alla sua editor M. Attraverso questa storia d'amore, Pron scruta nelle maglie dell’odierna società delle merci, ne mette in luce i meccanismi, ma offre anche uno spiraglio di speranza a chi sa reinventare sé stesso e il proprio modo di rapportarsi agli altri e alla vita. Di Pron, dei temi del suo libro e della sua lingua abbiamo parlato con Francesca Lazzarato che ha tradotto Domani avremo altri nomi e Non spargere lacrime per chiunque viva in queste strade, pubblicato da gran vía.

Forse non era successo niente, e Lei aveva semplicemente capito – come Lui, tempo addietro – che non c’era né ci sarebbe stato niente più di questo, la ripetizione di banalità che non meritavano di essere ripetute, a meno di nobilitarne assimilandole all’idea che la felicità era questa, che era così o così che si manifestava.


Patricio Pron è nato a Rosario in Argentina nel 1975. Tra le sue opere, in Italia sono già apparsi Lo spirito dei miei padri si innalza nella pioggia (Guanda, 2013) e Non spargere lacrime per chiunque viva in queste strade (2017, gran vía). Con Domani avremo altri nomi ha vinto il prestigioso Premio Alfaguara.

Francesca Lazzarato ha lavorato presso editori grandi e piccoli (Mondadori, Piemme, Giunti e altri) in qualità di editor, consulente e direttore di collana; ha collaborato a numerosi quotidiani e riviste, da trent'anni scrive sulle pagine culturali e il supplemento libri del quotidiano Il Manifesto e raccoglie i propri articoli sulla letteratura latinoamericana e spagnola nel blog “La tartaruga equestre”. Ha tradotto ventisei libri di autori spagnoli e latinoamericani per editori come Sur, La Nuova frontiera, Gran vìa, Giunti,Voland, Nottetempo, Frassinelli e Playground.