Ron Rash secondo Tommaso Pincio

Un piede in paradiso

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Con Un piede in paradiso, scritto nel 2002, Ron Rash ha inaugurato la sua fortunata carriera letteraria. Il libro è pubblicato ora in italiano dalla Nuova frontiera nella traduzione di Tommaso Pincio. Rash racconta, usando cinque punti di vista diversi, la storia di un delitto che resta impunito. La vittima è Holland Winchester, un giovane attaccabrighe reduce dalla guerra di Corea e l’ambientazione è la Carolina del Sud dei primi anni cinquanta. Nessuno ama Holland tranne sua madre, che è convinta che sia stato ucciso dal vicino Billy a causa della relazione che aveva con la moglie di lui, Amy. Anche per lo sceriffo questa è la spiegazione più plausibile, ma nonostante i suo sforzi non riesce a trovare il cadavere di Holland (il lettore sa che fine gli ha fatto fare Billy con la forza della disperazione). C’è un senso di ineluttabilità che grava su tutti i personaggi di questo romanzo: Amy si è concessa a Holland perché voleva restare incinta e suo marito era sterile; Billy ha sperato che l’uomo li lasciasse in pace e non rivendicasse i suoi diritti sul figlio (che entra in scena nel finale scoprendo in modo terribile la verità sulla propria origine). Un romanzo bellissimo, in cui il minuscolo paese che verrà allagato in seguito alla costruzione di una diga è parte integrante della narrazione, se non il suo protagonista, come ci racconta Tommaso Pincio in questa intervista, che accosta Un piede in paradiso a Delitto e castigo di Dostoevskij.

Andiamo, Billy, ho pensato. Fatti saltare i nervi. Dimmi che spreco d’uomo era quel figlio di troia di Holland. Non obietterò. Dimmi che ha minacciato te o tua moglie. Dimmi che hai agito per legittima difesa. Confessa e chiudiamo qui, seduta stante. 
“Sono solo menzogne” ha negato Billy, ma la sua voce per nulla accalorata diceva il contrario.


Ron Rash (1953, Chester) è autore di sette romanzi — Un piede in paradiso (2002), Saints at the River (2004), The World Made Straight (2006), Serena (2008), The Cove (2012), Above the Waterfall (2015) e The Risen (2016) —, sei raccolte di racconti e quattro libri di poesia. Nel 2010 ha vinto il Frank O’Connor International Short Story Award mentre nel 2007 è stato finalista del PEN/Faulkner Award. Due volte vincitore del O. Henry Prize attualmente insegna alla Western Carolina University e vive a Clemson, nella Carolina del Sud.

Tommaso Pincio, scrittore e traduttore, è autore di numerosi romanzi tra cui: Lo spazio sfinito (Minimum Fax), Un amore dell’altro mondo (Einaudi), La ragazza che non era lei (Einaudi), Panorama (NN) e Il dono di saper vivere (Einaudi). Esperto di letteratura nordamericana collabora regolarmente con riviste e giornali. Come traduttore ha prestato le sue parole ad autori come Francis Scott Fitzgerald, Jack Kerouac, Philip K. Dick, John Cheever e Claire-Louise Bennett.