Mario Desiati, Spatriati

Dalla Puglia e ritorno

Francesco e Claudia frequentano lo stesso liceo classico di Martina Franca: lei ha i capelli rossi e la pelle bianca, lui è scuro come l’uva nera. Spatriati di Mario Desiati, pubblicato da Einaudi, racconta il legame tra i due protagonisti, che dura e si rafforza nel tempo, nonostante la relazione clandestina tra il padre di lei, chirurgo, e la madre di lui, infermiera, nonostante il trasferimento di lei a Milano per l’università e poi a Berlino per lavoro. Francesco, che resta resta ancorato alla Puglia finché può (si mette a fare l’agente immobiliare ma quando riceve minacce da un boss locale capisce che deve smettere), è “spatriato” tanto quanto Claudia, che non vedeva l’ora di andarsene: li accomuna la curiosità verso i libri, così come quella per ogni aspetto della sessualità. Tra loro c’è un’enorme confidenza: Claudia non risparmia a Francesco nessun dettaglio delle sue burrascose relazioni con uomini molto più grandi d’età e Francesco le rivela il bacio dato in chiesa a Domenico. A Berlino i due si troveranno a vivere a turno una relazione con l’attraente giorgiano Andria e poi a convivere con la complicata Erika, che ha una bambina a cui Claudia fa da seconda madre. Fluidità di genere e fluidità lavorativa (Claudia passa dal lavoro di manager a Milano a quello di inserviente in una casa di riposo berlinese per poi gestire un catering alimentare): Desiati dà voce alla generazione dei quarantenni, al loro desiderio di non sentirsi intrappolati in nessuna categoria e lo fa iscrivendosi nella tradizione della letteratura pugliese che vanta nomi come Mariateresa Di Lascia, Maria Marcone, Rina Durante.

Claudia anche a distanza dava un senso alla mia vita, era petrolio bianco, ogni sua mail o messaggio, ogni sua telefonata, ogni sua parola assomigliava alle fiammate degli sputafuoco nelle notti estive dedicate al nostro santo. Percorrevo chilometri, conducevo visite negli appartamenti e nelle campagne, parlavo con tanta gente con cui non avevo niente da dire, e c’era sempre quella fiammata a illuminare il nero che m’era rimasto addosso da quando era andata via.

Mario Desiati è originario di Martina Franca, ha pubblicato tra gli altri: Il libro dell'amore proibito (Mondadori 2013) e Mare di Zucchero (Mondadori 2014). Per Einaudi ha pubblicato Candore (2016) e Spatriati (2021).