Pia Masiero, Leggere David Foster Wallace

Incontri con la letteratura americana

Intervistata da Sara Ammenti del Centro Studi Americani di Roma, Pia Masiero, all'opera su una monografia di David Foster Wallace, parla del talento per la comunicazione di questo scrittore, ricostruisce il contesto letterario in cui si sviluppa, traccia una mappa delle sue opere e si sofferma in particolare sul suo capolavoro, Infinite Jest.

Con Wallace una generazione si sente capita, si sente rappresentata emozionalmente, è una generazione immersa in un tempo che lui chiama post industriale, è una generazione che si sente intrappolata nel costante desiderio di piacere, un bisogno indotto dalla televisione. Questa generazione trova in lui  riflesse le sue paure, le sue solitudini, le trappole delle dipendenze, la necessità compulsiva di trovare uno sfogo nell'intrattenimento. Il lettore nel labirinto dei suoi testi si sente in una conversazione, si sente raggiunto da qualcuno che vuole raggiungerlo.


Pia Masiero è professoressa associata di Lingue e Letterature Anglo-americane presso l'Università degli Studi di Ca' Foscari. Dal 2013 dirige il festival di letteratura, Incroci di civiltà. Ha pubblicato numerosi articoli e due monografie, Philip Roth and the Zuckerman Books. The Making of a Storyworld (2011), Names across the Color Line: William Faulkner's Short Fiction 1931-1942 (2012).