Caterina Soffici, Quello che possiedi

Il lato oscuro del privilegio

Olivia è una cinquantenne che da ragazza sognava di emanciparsi dalla vita agiata e soffocante condotta nell’abitazione avita con vista su Firenze. Non lo ha fatto e ora che i figli se ne sono andati, vive ancora a Villa del Grifo sul Poggio, insieme all’anziana madre, Clotilde e all’indaffarato marito Giacomo. In Quello che possiedi (Feltrinelli) Caterina Soffici parte dalla preoccupazione di Olivia di fronte alla fuga di Clotilde il giorno del suo ottanduesimo compleanno. Senza dirlo a nessuno la donna si è diretta in una clinica svizzera, in cui è ricoverata in pessime condizioni la persona che l’ha molestata per anni: un test del dna le rivelerà chi è il vero padre di sua figlia. Il libro ripercorre la storia di Clotilde, rimasta presto orfana di madre, coccolata, viziata, ma lasciata per disattenzione in balia di un essere maniaco e privo di scrupoli. L’unica che ha provato a proteggerla è stata la cameriera Anita, anche lei vittima delle brame sessuali dell’uomo. In punto di morte Clotilde, che non ha aperto il referto medico, lo passa ad Olivia insieme al suo spaventoso segreto. L'arguta narrazione di Sorrifi ci restituisce il ritratto di una classe sociale marcia e si conclude con una presa di coscienza tardiva ma pur sempre liberatoria.

È tutto troppo vecchio, in questa casa. I cassetti si inceppano, le porte cigolano, le crepe nei muri si allargano, ogni due anni le persiane devono essere riverniciate, ogni inverno problemi con la caldaia. Pensa: vado a vivere a New York, un attico modernissimo, nessuna manutenzione, si chiama il portiere per qualsiasi problema. Scusi, può mandare qualcuno che il rubinetto perde? Un sogno. Tante volte accarezzato e rimasto nel limbo dei desideri.

Caterina Soffici è nata nel 1965 a Firenze. Vive tra Londra e un paese sulle Alpi della Val d’Aosta. È editorialista de La Stampa, collabora con Tuttolibri e Vanity Fair. Per Feltrinelli ha pubblicato Ma le donne no (2010), Italia yes Italia no (2014) e il romanzo Nessuno può fermarmi (2017). Tiene corsi di scrittura al Ministry of Stories, il laboratorio di
East London per bambini e ragazzi di ambienti svantaggiati, dove si lavora sulla creatività, il racconto e la memoria.