Ketty Rouf, Non si tocca

Una storia di metamorfosi femminile

In Non si tocca (traduzione dal francese di Valentina Abaterusso, e/o), Ketty Rouf mette in scena Josephine che di giorno insegna filosofia a Drancy, una periferia parigina piuttosto degradata, e la notte si esibisce in un locale di streaptease con il nome d’arte  Rose Lee. Frustrata e stanca di insegnare a ragazzi insolenti e distratti,  che contano sulla complicità del preside, desideroso di fare bella figura all’esterno con promozioni e voti alti, Josephine s'iscrive a un corso di spogliarello burlesque e si ritrova ad esibirsi la notte in un locale, scoprendo il piacere di sentirsi addosso gli sguardi maschili. A scuola si salva solo il rapporto con uno studente, Hadrien, che è curioso nei confronti della sua materia e cerca da lei consigli di vita; nel locale diventa amica delle altre ragazze e condivide con loro momenti preziosi per la ricostruzione di sé. Ma una notte un suo alunno la riconosce nonostante il trucco e la nudità. La denuncia del degrado scolastico (non certo limitato solo alla Francia) si accompagna in questo romanzo a una storia di riapproriazione della propria femminilità.

Caro Hadrien, mi sento di dirti che la vita è appassionante, irresistibile, bisogna lasciarsi andare, assaporarla, amarla tutti giorni, in ogni istante e sempre di più. Ma è mio dovere ricordarti che la vita è anche triste e ripetitiva, attraversata da volgarità, bruttezza e mediocrità. Minacciata dalla malattia, sconfitta dalla morte. La filosofia mi ha insegnato che ci sono idee che salvano e altre che possono smarrirci. Saper vivere significa scegliere le idee che non ci smarriscono. Ecco in che modo la filosofia può salvarci dall’infelicità di esistere.

Ketty Rouf è nata a Trieste, ha studiato filosofia in Francia dove ha insegnato italiano, prima di diventare interprete e traduttrice. Con questo suo esordio ha vinto in Francia il prestigioso Prix du Premier Roman 2020.