Alice Basso, Il grido della rosa

La nuova indagine di Anita Bo

Ambientato nella Torino del 1935, Il grido della rosa di Alice Basso (Garzanti) è il secondo romanzo della serie dedicata dall’autrice al personaggio di Anita Bo. Anita ha vent'anni, fa la dattilografa, ha la passione per i gialli e un fidanzato fascistissimo, Corrado, che la vorrebbe sposare. Alle edizioni Monné, specializzate in gialli stranieri, Anita lavora con Sebastiano e insieme lui scrive sotto pseudonimo storie al cui interno si celano critiche velate al regime. Quando viene a sapere della morte di Gioia, una ragazza sordomuta, di fronte al cancello della villa dei conti che hanno adottato il suo bambino, Anita non crede alla versione ufficiale e parte con una serie di investigazioni che la porteranno a conoscere da vicino la vita nelle case chiuse. Al suo fianco le amiche fidate e, naturalmente Sebastiano, sempre più felice di poter condividere con l'ardimentosa ragazza la passione per la lotta al crimine e non solo questa. Una serie ricca di umorismo e critica di costume, un giallo-rosa con al centro una femminista ante litteram che entra subito nel cuore dei lettori.

Che poi, Anita, se le tocca recitare, lo sa fare benissimo, eh. Se c’è una che finge bene, è lei. Santa polenta coi funghi, è una vita che recita, nello specifico di essere un’innocua, graziosissima, frivola sciocchina: figuriamoci cosa le costa far credere di vivere buona e tranquilla, come si conviene a una graziosa signorina perbene senza nulla da nascondere, mentre la verità è che, ogni volta che è in giro per la città, si guarda attorno come se non facesse che cercare  un nuovo cattivo da smascherare, un nuovo fattaccio di cui parlare in un nuovo racconto.

Alice Basso nasce nel 1979 a Milano e si laurea alla Scuola Normale Superiore di Pisa in Storia Contemporanea. Vive in Piemonte. Dopo aver lavorato con diverse case editrici come redattrice, traduttrice e valutatrice di proposte editoriali esordisce nel 2016 pubblicando il suo primo libro L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome che dà vita al personaggio di Vani Sarca, una ghostwriter fissata con le investigazioni che compare anche nei suoi romanzi successivi: Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018), Un caso speciale per la ghostwriter (2019). Nel 2020 scrive Il morso della vipera, primo di una serie gialla ambientata nella Torino  del 1935.