Aprile 1945. La guerra è finita
Dino Buzzati. In quel preciso momento
Aprile 1945 mostra la profondità di analisi dell'animo umano, le conseguenze della smania di predominio, della miseria dell'impegno retorico e vuoto, della speranza e della voglia di futuro. In poche righe Buzzati fa appello a tutta la nostra umanità.Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente
a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più cosi immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno qua
uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell’aria,
notte e dì, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici.
Dino Buzzati
Michele Gerace, scuola “cento giovani”, avvocato, presidente dell’Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l’Occupazione, ideatore di “Costituzionalmente: il coraggio di pensare con la propria testa”, della “Scuola sulla Complessità”, del Bar Europa, dell’omonima rubrica radiofonica al Rock Night Show su Radio Godot, e della serie di conversazioni su "La Costituzione del Mondo" realizzata nell'ambito del Festival della Diplomazia, responsabile del progetto "La Fondazione Luigi Einaudi per la Scuola", in ufficio alle prese con l’innovazione, il diritto e le politiche pubbliche.