Emidio Clementi, Gli anni di Bruno

Istantanee da una famiglia

Una famiglia come tante, in cui ognuno sente di non conoscere fino in fondo gli altri: in Gli anni di Bruno (Playground), Emidio Clementi si sposta da un personaggio all’altro, dalla nonna, al padre, alla madre per poi focalizzare il suo sguardo su Bruno, sul suo passaggio da bambino ad adolescente. Clementi registra soprattutto le delusioni e le paure che ogni membro della famiglia sperimenta: l’anziana madre che sente l’estraneità del figlio che da piccolo non le si staccava di dosso: il padre afflitto dalla scarsa propensione allo sport del suo bambino, la moglie che vede il marito rianimarsi solo di fronte a un'amica particolarmente vivace… Come ci vedono gli altri, cosa ci aspettiamo dalle persone a cui vogliamo bene, come si cristallizzano i ricordi? Un romanzo che fotografa momenti particolari dell'esistenza di una famiglia, in cui ogni lettore può riconoscere una parte di sé.   

Le cose importanti non stanno mai al centro. L’ho sentito dire una volta da papà. Parlava con un amico di non so che cosa e a un certo punto se n’è uscito fuori con quella frase. Magari intendeva tutt’altro. A me però è rimasta impressa.


Emidio Clementi nasce ad Ascoli Piceno il 20 febbraio 1967. Scrittore e musicista, è fondatore e voce del gruppo musicale Massimo Volume. Come scrittore esordisce nel 1997 con la raccolta di racconti Gara di resistenza, a cui hanno fatto seguito i romanzi: Il tempo di prima; La notte del Pratello; L’ultimo dio; Matilde e i suoi tre padri, e la raccolta di racconti La ragione delle mani; Cattive Abitudini; Hotel Massilia; L'amante imperfetto.