Giacomo Verri, Storie di coscienti imperfetti

Dieci racconti

Dieci racconti ambientati in tempi diversi nell’immaginaria cittadina di Giave: la raccolta di Giacomo Verri pubblicata da Wojtek si intitola Storie di coscienti imperfetti. Il racconto di apertura "La storia dei bambini trasparenti" ci mostra una coppia di giovani coniugi con un figlio piccolo che spia i vicini di casa. Ma quando la donna, inseguita dal marito, bussa da loro in piena notte in cerca di aiuto non le aprono la porta. Decisioni sbagliate sono spesso al centro di questi frammenti di vita, che ci mostrano persone alle prese con problemi che li sovrastano. In "Leonessa" Adelina e Silvio adottano in Africa un cucciolo di leonessa e inizialmente vivono felici a Giave con lei e con la loro bambina, ma poi le cose precipitano e anche la figlia ne risente. Adelina ricompare nell’ultimo racconto, ormai anziana e in casa di riposo: Verri abbatte i muri tra le storie consegnando ai lettori un microcosmo in cui rispecchiarsi e su cui riflettere.

Toccò Adelina su una spalla e Adelina riconobbe una dolcezza infinita dentro quel gesto. Una cosa che non sentiva da anni, dai tempi dei grossi abbracci di Elsa, da quando aveva sepolto Mila, la sua tenera scimmietta - oh, cara Mila -, da quando Silvio se n'era andato per sempre. Quella era malinconia pura, signori miei, unita però a un senso di riconoscenza per quanto la sorte le aveva serbato, nonostante tutto. Diamine, la vita non è stata poi così male, pensò, e fu grata di ascoltare la solita voce di Patrizia - una voce fastidiosa, di sicuro poco interessante - che diceva, guardandole i capelli, Dovresti dargli una bella sistemata, non credi?


Giacomo Verri è nato a Borgosesia nel 1978. Nel 2012 ha esordito con Partigiano Inverno (finalista Premio Calvino 2011) pubblicato da Nutrimenti, a cui sono seguiti nel 2015 Racconti partigiani (Biblioteca dell’Immagine) e nel 2019 Un altro candore (Nutrimenti). Scrive per Avvenire e Patria indipendente. Dal 2016 gestisce un blog www.giacomoverri.wordpress.com.