Sorj Chalandon protagonista di Dedica 2026

Sorj Chalandon protagonista di Dedica 2026

Pordenone, 32^ edizione

Sorj Chalandon protagonista di Dedica 2026
Lo scrittore francese Sorj Chalandon sarà il protagonista di Dedica 2026. La rassegna monografica, giunta alla 32^ edizione, è in programma a Pordenone al 14 al 21 marzo, declinata in otto giorni fra conferenze, letture teatrali, mostre, musica e incontri con il protagonista e con i personaggi legati al suo mondo. 

I suoi libri - pubblicati in Italia da Guanda - hanno sempre un sottile confine fra vissuto e invenzione e una realtà filtrata dall’immaginazione e dalla compassione. Così come il tema del tradimento - personale, politico, affettivo - diventa una chiave universale. Lo testimoniano i due romanzi, Il mio traditore e Chiederò perdono ai sogni, che narrano la stessa storia da prospettive opposte: quella dell’amico ingannato e quella del traditore stesso. Al centro della sua opera c’è anche la figura del padre, incarnazione dell’autorità e della menzogna. In La professione del padre, un uomo mitomane e violento trascina il figlio in un delirio di eroismi inventati e ideologie fallite: un racconto di infanzia, paura e libertà che tocca corde universali. Chalandon narra ciò che ha visto e subito, anche in La Furia, che pur essendo ambientato in un carcere minorile negli anni '30, trae ispirazione dalle violenze subite da bambino dal padre. E ancora, la guerra come esperienza dell’umano portata all’estremo: La quarta parete, ambientato nel Libano degli anni Ottanta, una riflessione sulla possibilità della pace e sul ruolo della parola di fronte alla violenza. A marzo uscirà il nuovo romanzo Il libro di Kells, un racconto fortemente autobiografico della giovinezza e della fuga che sarà presentato in anteprima al festival.

“La sua è una scrittura diretta, asciutta ed essenziale - afferma Claudio Cattaruzza, curatore di Dedica - che pur partendo da fatti reali o da spunti autobiografici non viene sviluppata in modo didascalico, ma viene "trasfigurata" in letteratura, attraverso la creazione di personaggi e situazioni di finzione che danno vita a potenti e incalzanti narrazioni. I temi trattati nei suoi libri esplorano la complessità e il lato oscuro dell’animo umano raccontando anche in modo crudo di ingiustizie, violenze, prevaricazioni, senza tralasciare di manifestare una profonda sensibilità e senza rinunciare alla speranza di vivere una diversa umanità e di avere una possibilità di redenzione.”

Con Sorj Chalandon, Dedica 2026 invita a entrare nel laboratorio di uno scrittore che ha attraversato la Storia per raccontare, attraverso la finzione, la verità degli uomini. La sua presenza al festival sarà un viaggio dentro la memoria e la coscienza europea, un confronto con la fragilità, la colpa e la redenzione. E ancora una volta, Dedica si conferma come un festival che non cerca l’attualità di superficie, ma quella più profonda, che nasce dai libri capaci di restare. Info: dedicafestival.it