Stefano Campagnolo: Grazia Deledda alla Nazionale di Roma
I due fondi Deledda
Il direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Stefano Campagnolo, in occasione del convegno A cento anni dal Nobel di Grazia Deledda, che si è tenuto il 29 gennaio 2026, ci ha parlato dello spazio dedicato a questa grande scrittice all'interno della Biblioteca. Deledda arriva in Nazionale attraverso due fondi: la prima volta nel 2016 con il fondo Morelli-Deledda, la seconda nel 2020 con il fondo Madesani-Deledda.
Stefano Campagnolo (Roma, 1962), si è laureato in Musicologia (Cremona – Dipartimento di scienze musicologiche e paleografico-filologiche dell’Università di Pavia), dove ha poi conseguito il Dottorato in filologia musicale. A Cremona è stato amministratore pubblico per due mandati amministrativi, come consigliere comunale e Presidente della Commissione cultura e per un quinquennio come Assessore al Patrimonio (1998 – 2009). Entrato in ruolo come Bibliotecario presso la Biblioteca statale di Cremona (2000), l’ha diretta per dieci anni (2008-2017), continuando nella carriera dirigenziale, sempre per il Ministero della cultura, come Segretario regionale e direttore del Polo museale del Molise (2018), direttore della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia (2018-2021, fino ad oggi ad interim), ed è dall’ottobre 2021 direttore della Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II di Roma. Come studioso ha al suo attivo, oltre alla curatela di mostre e cataloghi e pubblicazioni professionali, numerosi saggi filologici sulla musica del Trecento e sul madrigale del Cinquecento.
Stefano Campagnolo (Roma, 1962), si è laureato in Musicologia (Cremona – Dipartimento di scienze musicologiche e paleografico-filologiche dell’Università di Pavia), dove ha poi conseguito il Dottorato in filologia musicale. A Cremona è stato amministratore pubblico per due mandati amministrativi, come consigliere comunale e Presidente della Commissione cultura e per un quinquennio come Assessore al Patrimonio (1998 – 2009). Entrato in ruolo come Bibliotecario presso la Biblioteca statale di Cremona (2000), l’ha diretta per dieci anni (2008-2017), continuando nella carriera dirigenziale, sempre per il Ministero della cultura, come Segretario regionale e direttore del Polo museale del Molise (2018), direttore della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia (2018-2021, fino ad oggi ad interim), ed è dall’ottobre 2021 direttore della Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II di Roma. Come studioso ha al suo attivo, oltre alla curatela di mostre e cataloghi e pubblicazioni professionali, numerosi saggi filologici sulla musica del Trecento e sul madrigale del Cinquecento.