Yaryna Grusha, L'album blu
Dall'Ucraina all'Italia e ritorno
L’oggetto che dà il titolo al romanzo di Yaryna Grusha pubblicato da Bompiani, L’album blu, è un album che contiene le fotografie di famiglia della protagonista e io narrante. Un oggetto prezioso che documenta la storia dei suoi parenti a partire dai nonni. Yaryna nasce nel 1986 in un’Ucraina oppressa dal regime sovietico e durante l’infanzia e la giovinezza sperimenta la cappa di spionaggio, la mancanza di beni materiali e l'impossibilità di viaggiare tipica di questo; ma non basta: anche la letteratura e la lingua ucraina sono bandite. Innamorata della lingua italiana, Yaryna la studia all’università di Kyiv; qui conosce Hanna con cui stringe una grande amicizia e che si fidanza con il suo miglior amico Ivan. I tre, insieme a Vitalii, amico di Ivan, partecipano ai movimenti di piazza per la democrazia seguiti al referendum del 1991 che proclama l’indipendenza dalla Russia. C’è poi il periodo italiano della protagonista, che dopo un’estate a Siena, decide di trasferirsi a Milano. Dopo vari anni, delusa dal lavoro di segretaria in uno studio dentistico e dall’apatia del suo compagno Lorenzo, quando il suo paese viene attaccato dai russi, Yaryna dà addio all’Italia e torna nella sua patria martoriata. Attraverso le vicende della protagonista e di chi le sta intorno, Yaryna Grusha cala il lettore all'interno del dramma dell'Ucraina contemporanea, gli fa sentire l'aspirazione di questo paese ad essere parte dell'Europa e il suo appello a non venire abbandonato in balia dell'aggressore russo.
Yaryna Grusha è nata a Yampil, nella regione di Vinnytsia, in Ucraina, nel 1986. A partire dal 1995 ha frequentato l’Italia con regolarità grazie al progetto “Bambini di Chornobyl”, ospite di una famiglia trentina. Nel 2008 si è laureata in Italianistica, con una tesi sul discorso della memoria nei romanzi di Umberto Eco. Dopo l’università si è affermata nel settore culturale ucraino, lavorando tra cinema, televisione e letteratura. Dal 2015 vive a Milano, dove dal 2018 è titolare del corso di Lingua e Letteratura ucraina presso l’Università Statale di Milano. Ha curato le traduzioni in italiano di testi classici e contemporanei ucraini, tra cui Poeti d’Ucraina (con Alessandro Achilli, Mondadori, collana Lo Specchio, 2022), Donbas è Ucraina. La vera storia delle regioni di Donetsk e di Luhansk e del mito colonialista creato dall’Unione Sovietica (Linkiesta 2023), Dimensione Kyiv (Rizzoli 2023), e Il canto della foresta di Lesia Ukrainka (Mondadori 2024). Insieme a un gruppo di amici ha curato il diario interrotto di Victoria Amelina, la scrittrice ucraina uccisa nella strage di civili a Kramatorsk nel giugno del 2023, pubblicato in contemporanea in sei paesi e tradotto in diciassette lingue (in Italia è uscito per Guanda con il titolo Guardando le donne guardare la guerra). È membro dell’AISU, l’Associazione Italiana di Studi Ucraini, e del direttivo del PEN Ukraine.Nell'album blu con la scritta in oro "Album" c'è una foto in bianco e nero di mia nonna che tiene in braccio mio padre, un bambino imbacuccato per il freddo d'inverno. La scattarono negli anni sessanta, davanti alla Casa con più porte che pareti ancora nella sua prima versione, con quattro stanze costruite attorno a una stufa. L'album blu fu la prima cosa, insieme al grammofono, che acquistarono i miei nonni dopo aver reso la nuova casa abitabile, a metà degli anni cinquanta.