Claudio Fava, Non ti fidare

Figlia di desaparecidos

Una giovane donna scopre all’improvviso che l’uomo con cui è cresciuta non è suo padre: al centro di Non ti fidare di Claudio Fava (Fandango) c’è la trentenne Stella e il trauma che subisce nel momento in cui viene sollevato il velo sul suo passato. Fava immagina che Stella, di origine argentina, sia arrivata adolescente a Roma con i suoi genitori. La madre prima di morire di cancro le ha detto la frase sibillina, non ti fidare. Stella insegna geografia a scuola e incontra uomini a pagamento a casa della sua amica Elena, una trasgressione di cui lei stessa non sa darsi una ragione. Quando il colonnello suo padre viene arrestato, per prima cosa Stella vuole incontrarlo, confrontarsi con lui. Un avvocato vorrebbe rappresentarla nel processo e le rivela che il suo vero padre è stato ucciso durante la cattura, e sua madre ha subito lo stesso destino dopo il parto. Ora lei è sola con la decisione che riguarda l’uomo a cui ha sempre voluto bene: lo deve mandare a processo?

Stella si aspettava altro da quell'incontro in carcere: sentimenti definitivi, un odio che potesse guarirla. Aveva sperato di sentirlo come estraneo: invece era sempre lui, suo padre, quel suo modo di richiamarla alla disciplina: vieni, siediti, ascoltami... C'era stato quello schiaffo, ma già era svaporato dai suoi pensieri. Si sentiva sconfitta, senza più difesa né offesa nelle parole.

Claudio Fava (Catania, 1957), giornalista, è inviato per i maggiori magazine italiani. Scrive per il teatro e per il cinema (I cento passi, David di Donatello 2001 e Leone d’Argento a Venezia per la migliore sceneggiatura), per la televisione (fra le altre, la serie Il capo dei capi). Tra i suoi libri: Nel nome del padre (1996), Il mio nome è Caino (1997), La notte in cui Victor non cantò (1998), Teresa (2011), Mar del Plata (2013), Prima che la notte (con Michele Gambino, 2014), Il giuramento (2019) e Centoventi (2023). Per Fandango Libri ha pubblicato con Michele Gambino L’isola (2020)