Dedica Festival a Sorj Chalandon
XXXII edizione
La XXXIIa edizione di Dedica Festival ha avuto per protagonista lo scrittore francese Sorj Chalandon. La sua è una scrittura diretta, asciutta ed essenziale che pur partendo da fatti reali o da spunti autobiografici non viene sviluppata in modo didascalico, ma viene “trasfigurata” in letteratura, attraverso la creazione di personaggi e situazioni di finzione che danno vita a potenti e incalzanti narrazioni. I temi trattati nei suoi libri esplorano la complessità e il lato oscuro dell’animo umano raccontando anche in modo crudo di ingiustizie, violenze, prevaricazioni, senza tralasciare di manifestare una profonda sensibilità e senza rinunciare alla speranza di vivere una diversa umanità e di avere una possibilità di redenzione. Curatore del Festival è attualmente Claudio Cattaruzza.
Nel video che pubblichiamo per gentile concessione di Dedica Festival l'incontro tra lo scrittore e Andrea Tarabbia che si è tenuto sul palco del Teatro Verdi in apertura del festival. Traduzione consecutiva di Marina Astrologo.
Sorj Chalandon è nato a Tunisi nel 1952. Il suo nome di nascita è Georges cambiato successivamente in Sorj, nome con cui era solita chiamarlo sua nonna. Dopo aver trascorso l’infanzia a Lione in un contesto familiare problematico decide di andarsene da casa e si trasferisce a Parigi dove, pur tra innumerevoli difficoltà, inizia a sviluppare la sua passione per la scrittura. Nel 1973 viene assunto dal quotidiano “Libération”, dove ricoprirà diversi ruoli fino a divenire reporter, attività che lo porterà a seguire numerosi conflitti internazionali e alcuni eclatanti casi giudiziari. Per la qualità dei suoi reportage sull’Irlanda del Nord e quelli riguardanti il processo al criminale nazista Klaus Barbie ottiene, nel 1988, il prestigioso premio giornalistico Prix Albert-Londres. Nel 2007 lascia “Libération” e diventa docente presso il Centro di formazione giornalistica di Parigi. Nel 2009 entra a far parte della redazione del settimanale «Le Canard enchaîné», iniziando una collaborazione che continua tuttora. Parallelamente alla carriera giornalistica, nel 2005, fa il suo esordio nella narrativa con Le Petit Bonzi, romanzo che viene accolto con interesse e favore dalla critica e dal pubblico; l’anno successivo dà alle stampe Une promesse, romanzo per il quale riceve il Premio Médicis. La sua produzione letteraria vanta numerosi romanzi, alcuni dei quali hanno avuto adattamenti per il cinema, il teatro e trasposizioni in fumetti e graphic novel. Tra i suoi libri pubblicati in Italia: Il mio traditore, Chiederò perdono ai sogni, La quarta parete, La professione del padre, Il giorno prima, Una gioia feroce, La furia. Per i suoi lavori pubblicati in diverse lingue ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Grand Prix du Roman de l’Académie Française, Il Premio Goncourt des Lycéens, il Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, il Premio Eugène-Dabit du roman populiste.
Nel video che pubblichiamo per gentile concessione di Dedica Festival l'incontro tra lo scrittore e Andrea Tarabbia che si è tenuto sul palco del Teatro Verdi in apertura del festival. Traduzione consecutiva di Marina Astrologo.
Sorj Chalandon è nato a Tunisi nel 1952. Il suo nome di nascita è Georges cambiato successivamente in Sorj, nome con cui era solita chiamarlo sua nonna. Dopo aver trascorso l’infanzia a Lione in un contesto familiare problematico decide di andarsene da casa e si trasferisce a Parigi dove, pur tra innumerevoli difficoltà, inizia a sviluppare la sua passione per la scrittura. Nel 1973 viene assunto dal quotidiano “Libération”, dove ricoprirà diversi ruoli fino a divenire reporter, attività che lo porterà a seguire numerosi conflitti internazionali e alcuni eclatanti casi giudiziari. Per la qualità dei suoi reportage sull’Irlanda del Nord e quelli riguardanti il processo al criminale nazista Klaus Barbie ottiene, nel 1988, il prestigioso premio giornalistico Prix Albert-Londres. Nel 2007 lascia “Libération” e diventa docente presso il Centro di formazione giornalistica di Parigi. Nel 2009 entra a far parte della redazione del settimanale «Le Canard enchaîné», iniziando una collaborazione che continua tuttora. Parallelamente alla carriera giornalistica, nel 2005, fa il suo esordio nella narrativa con Le Petit Bonzi, romanzo che viene accolto con interesse e favore dalla critica e dal pubblico; l’anno successivo dà alle stampe Une promesse, romanzo per il quale riceve il Premio Médicis. La sua produzione letteraria vanta numerosi romanzi, alcuni dei quali hanno avuto adattamenti per il cinema, il teatro e trasposizioni in fumetti e graphic novel. Tra i suoi libri pubblicati in Italia: Il mio traditore, Chiederò perdono ai sogni, La quarta parete, La professione del padre, Il giorno prima, Una gioia feroce, La furia. Per i suoi lavori pubblicati in diverse lingue ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Grand Prix du Roman de l’Académie Française, Il Premio Goncourt des Lycéens, il Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, il Premio Eugène-Dabit du roman populiste.