Maria Attanasio, La Rosa Inversa

Le manipolazioni del potere

Giacomo Flerez, ex professore di liceo, omosessuale represso, eredita nel 1900 un palazzo nobiliare a Calacte. Qui scopre una botola che lo porta nella stanza di un suo avo settecentesco, il barone Ruggero Henares, appassionato di illuminismo tanto quanto lui è reazionario. Oltre ai libri. nello studio del barone c’è un manoscritto, La Rosa Inversa, storia del barone, che, nato nel 1743, si distingue subito per il suo carattere ribelle. Rimasto subito orfano di madre, Ruggero viene mandato dal padre a studiare dai Gesuiti, dove fa amicizia con Giuseppe Balsamo. Lo rivedrà anni dopo, quando l’ex compagno di studi sarà diventato il temutissimo Cagliostro. I due ragazzi sono presi di mira da Salvatore Crisafulli, il rettore del collegio. Questi i personaggi principali del romanzo storico di Maria Attanasio, La Rosa Inversa, pubblicato da Sellerio. C’è anche un personaggio femminile che rifulge in tutta la sua modernità:  Amalia, la vedova che ama Ruggero riamata, ma che non lo vuole sposare per non perdere l’indipendenza economica che la contraddistingue. Raccontando la loggia fondata da Ruggero nel nome del progresso e della ricerca culturale, Attanasio racconta della guerra che viene fatta in ogni tempo alla libertà di pensiero ed espressione da parte delle forze oscurantiste.

C'è in ogni tempo uno stretto rapporto di causa ed effetto, di oscura azione e limpida reazione, tra le tenebrose sette, con relativi complotti e congiurati, e l'ordine costituito, che quelle sette sistematicamente prima utilizza e poi demonizza; apocalittica rappresentazione di ogni maligna devianza della storia, a cui tutti gli Stati muovono guerra quando non riescono più a controllarle, o la loro qualità ideologica diventa sovversivamente contagiosa. Con ogni arma: galera, corruzione, diffamazione. E nella contemporaneità anche con umanitarie bombe a grappolo, e un impenetrabile scudo propagandistico: far trionfare diritti e democrazia.


Maria Attanasio (Caltagirone, 1943) collabora a riviste e giornali. Ha scritto poesie (Interni, 1979; Nero barocco nero, 1985; Eros e mente, 1996; Amnesia del movimento delle nuvole, 2003) e saggi. Con Sellerio ha pubblicato Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso), Di Concetta e le sue donne (1999), Il falsario di Caltagirone (2007), Il condominio di Via della Notte (2013), La ragazza di Marsiglia (2018), Lo splendore del niente e altre storie (2020) e La Rosa Inversa (2026).