Massimiliano Coccia, Eugenio Colorni
Per un'Europa libera e unita
In Eugenio Colorni, Per un’Europa libera e unita (Giuntina), Massimiliano Coccia racconta Eugenio Colorni “anima pura e inquieta” a partire dalla sua morte, avvenuta il 28 maggio 1944 per mano della famigerata Banda Koch. Colorni ha solo trentacinque anni e pochi giorni dopo Roma viene liberata dagli americani. Nel libro Coccia si sofferma sull’importanza delle riflessioni teoriche di Colorni, mai puro esercizio teorico staccato dalla realtà; il suo è un socialismo riformista nuovo ed europeista. Il nome di Colorni resta indissolubilmente legato a quelli di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel Manifesto di Ventotene: i tre si conoscono in esilio sull’isola pontina ed elaborano il documento che resta tuttora fondativo degli ideali europeisti. Il volume si chiude con una selezione di scritti di Colorni e dà spazio anche allo struggente testamento in cui lui dice alle figlie che l’amore è la cosa più seria e importante della vita.
Massimiliano Coccia (Roma, 1985) si occupa di narrazione civile e politica attraverso inchieste, podcast e scrittura teatrale. Ha collaborato con Il Manifesto, l’Unità, Il Foglio, L’Espresso e la Repubblica firmando inchieste su criminalità organizzata, corruzione in Vaticano e terrorismo internazionale. È autore dei podcast Maxi, con Roberto Saviano (Audible), e Ulisse. Vita e battaglie di Altiero Spinelli, con Piero Graglia (Fandango). Nel 2022 ha pubblicato Amen. L’inchiesta che ha cambiato il Vaticano (Piemme). Attualmente collabora con Linkiesta e conduce il podcast Quel che resta del giorno.Colorni è insieme antichissimo e modernissimo. Un intellettuale talmente giovane da sembrare ancora un uomo del futuro. Talmente appassionato da far vibrare ancora ogni pagina che urla il suo nome, che sarà legato per sempre alla triste ingiustizia della sua morte. se c'è un dolore che non ho potuto decifrare è quello di chi è rimasto dopo di lui, delle sue figlie troppo piccole per ricordarselo da vivo, quel dolore che non può avvalersi mai di una dimenticanza non avendo nemmeno un ricordo da dimenticare.