Federico García Lorca secondo Alberto Cristofori

Sempre la rosa, Antologia poetica

Un’antologia poetica che nasce da una lunga e appassionata frequentazione dei versi dell’autore: in Sempre la rosa (La nave di Teseo) Alberto Cristofori racconta Federico García Lorca a partire dai suoi testi giovanili per arrivare fino all’ultima raccolta. Traducendo e commentando le poesie di Lorca, che vengono presentate con il testo a fronte, Cristofori si propone di superare l’immagine stereotipata del cantore dell’Andalusia, del poeta omosessuale, per mostrarci la tensione civile, politica che anima questo grande della letteratura. Una poesia dalla natura fortemente musicale, che si schiera dalla parte degli oppressi, degli emarginati di ogni luogo e società, che mette al centro la natura tragica dell’esistenza umana e che risulta ancora attualissima a novant’anni dall’omicidio del suo autore.

Qasida del pianto

Ho chiuso il mio balcone
perché non voglio sentire il pianto,
ma al di là dei muri grigi
non si sente altro che il pianto.
Ci sono pochissimi angeli che cantano, 
ci sono pochissimi cani che abbaiano,
mille violini stanno nel palmo della mia mano.
Ma il pianto è un cane immenso,
il pianto è un angelo immenso,
il pianto è un violino immenso, 
le lacrime imbavagliano il vento,
e non si sente altro che il pianto.


Federico García Lorca (1898-1936) è il poeta spagnolo più letto e tradotto al mondo e una delle voci centrali del Novecento europeo. Nato nei pressi di Granada, si forma a Madrid nel clima innovativo della Residencia de Estudiantes, dove entra in contatto con i protagonisti dell’avanguardia culturale del tempo. Autore di opere poetiche fondamentali come Romancero gitano e Poeta en Nueva York e di grandi successi teatrali tra cui Yerma e Bodas de sangre, unisce tradizione popolare e sperimentazione formale. Arrestato e fucilato nel 1936, pochi giorni dopo il colpo di stato dei franchisti, la sua figura resta simbolo della poesia come atto di libertà e responsabilità civile. 

Alberto Cristofori è nato nel 1961 a Milano, dove vive. Diplomato in pianoforte e laureato in Lettere, lavora nel campo editoriale. Ha pubblicato traduzioni da quattro lingue, ha scritto vari manuali e commentato classici per le scuole. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo Ultimo viaggio di Odoardo Bevilacqua (premio Comisso) e nel 2017 la raccolta di racconti Nudità. Per La nave di Teseo ha curato la nuova versione integrale e commentata dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters (2022) e ha tradotto in italiano contemporaneo il Decamerone di Giovanni Boccaccio (2025). Ha curato il Canto di me stesso di Walt Whitman (2024) e ha scritto Labirinti. Lettura del canto di Ulisse (2026).