Flavio Soriga, Omicidio a Villapedrosa

La Sardegna vista da vicino

La protagonista di Omicidio a Villapedrosa di Flavio Soriga (Bompiani) si chiama Alessandra, ha passato i quarant’anni, vive a Roma e fa l’inviata per programmi Rai. Il suo vero grande amore è la Sardegna: sua madre è sarda e a lei piace tutto dell’isola. In Sardegna ha conosciuto tramite un’amica un carabiniere Martino Crissanti, un uomo gentile e riflessivo con cui comincia una relazione molto libera. È proprio Martino a segnalarle il mistero della morte di Antonio Maria Monni, marito della barista di Villapedrosa: secondo lui è un buon tema per il libro che lei dice di voler scrivere. Alessandra segue le indagini di Martino, costretto a scartare una pista dopo l’altra; a un certo punto il caso sembra chiuso, poi un’intercettazione getta finalmente luce sui fatti e lungo le tappe di questa inchiesta emerge un'altra Sardegna fatta di traffico di droga, di assalti ai portavalori, di rapine a mano armata. Un libro che, oltre a condurci nella Sardegna profonda utilizzando la struttura del giallo, ci porta dentro le scelte di una donna che giunta a metà della vita si chiede chi vuole essere e dove. 

Io questo ho creduto: che in quanto figlia di donna sarda dovessi ritenermi mezzosarda. Come i mezzosangue del Far West, come i figli di una sioux e di un cowboy discendente dagli irlandesi. E non solo questo: pensavo che la Sardegna fosse una patria a cui prima o poi avrei dedicato un pezzo di vita.

Flavio Soriga è nato a Uta, in provincia di Cagliari. A venticinque anni ha vinto, con il romanzo d’esordio Diavoli di Nuraiò, il premio Italo Calvino per inediti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bompiani