Vittoria Brambilla, Fabio Fornara, La speranza verde
Credere nella scienza
S’intitola La speranza verde il libro di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara (Bompiani) che racconta la loro vita di scienziati e di esperti di piante. Conosciutisi al Max Plank Institut in Germania da giovani, i due hanno fatto ricerca insieme, hanno avuto due figlie e hanno deciso di tornare in Italia per studiare il riso, la possibilità di coltivarlo evitando i parassiti. Sono stati molti gli ostacoli che hanno incontrato nel corso della loro carriera: in Europa da anni si combatte una lotta contro gli OGM, che è più ideologica che scientificamente fondata. Ma, come si spiega molto chiararamente nel libro, l'agricoltura è nata 12 mila anni fa dalla domesticazione dell’ambiente naturale e da allora si è progredito molto per ottenere colture migliori, più resistenti, più nutrienti. La siglia TEA, tecnologie di evoluzione assistita, rende meglio il concetto della sigla OGM, ma non manca chi, per contrastare ricerche che considera pericolose, ricorre a atti di vandalismo contro le piante, distruggendo il risultato di anni di sperimentazione. Il libro racconta anche le difficoltà di Vittoria a proseguire nella ricerca a Milano, con due figlie piccole, senza asili interni agli istituti e non potendo per legge collaborare con il marito: invece di lamentarci della fuga dei cervelli, dovremmo agevolare chi torna e mette le sue competenze al servizio del proprio Paese. Quando la SLA colpisce Fabio a 43 anni, privandolo in poco tempo della possibilità di muoversi e di parlare, a rimanere intatta è la sua fede nel progresso scientifico: anche una malattia terribile come questa prima o poi avrà una cura, l'importante è continuare a studiare e finanziare la ricerca. Una bellissima testimonianza di una dedizione totale alla scienza e ai suoi valori.
Vittoria Brambilla, dopo il dottorato al Max Planck Institute for Plant Breeding Research di Colonia, è diventata professoressa associata in Botanica Generale presso l’Università degli Studi di Milano. Come biologa dello sviluppo studia i meccanismi molecolari che controllano la fioritura in riso e il miglioramento genetico del riso coltivato. Ha fondato e amministra con Unimi la startup Ebi Plant Genetics s.r.l.
Fabio Fornara è professore ordinario di Botanica Generale presso l’Università degli Studi di Milano. Al Max Planck Institute for Plant Breeding Research di Colonia ha studiato il fotoperiodismo nelle piante e la regolazione molecolare della fioritura.Tornato in Italia, ha avviato il suo gruppo di ricerca che si occupa dello studio della fioritura e dell’adattamento latitudinale del riso. Si è ammalato di SLA nel 2019.
Le piante coltivate sono diventate dipendenti dall’uomo. La loro esistenza e riproduzione sono subordinate alla cura degli agricoltori. Senza l’intervento umano, le piante coltivate sparirebbero, poiché ormai inadatte a competere con altre specie al di fuori di un campo ben tenuto. Ma questo rapporto è bidirezionale: anche noi siamo dipendenti dalle piante, non solo per il cibo, ma anche per allevare gli animali, vestirci, produrre energia. La domesticazione ha avviato un processo di simbiosi mutualistica, cementata da migliaia di anni di evoluzione congiunta. Abbandonare questo rapporto tornando indietro nel tempo è impossibile.
Vittoria Brambilla, dopo il dottorato al Max Planck Institute for Plant Breeding Research di Colonia, è diventata professoressa associata in Botanica Generale presso l’Università degli Studi di Milano. Come biologa dello sviluppo studia i meccanismi molecolari che controllano la fioritura in riso e il miglioramento genetico del riso coltivato. Ha fondato e amministra con Unimi la startup Ebi Plant Genetics s.r.l.
Fabio Fornara è professore ordinario di Botanica Generale presso l’Università degli Studi di Milano. Al Max Planck Institute for Plant Breeding Research di Colonia ha studiato il fotoperiodismo nelle piante e la regolazione molecolare della fioritura.Tornato in Italia, ha avviato il suo gruppo di ricerca che si occupa dello studio della fioritura e dell’adattamento latitudinale del riso. Si è ammalato di SLA nel 2019.