A Pilar Quintana il Premio IILA-Letteratura
La presentazione di Notte nera
Il 9 settembre 2026 alla Libreria Spazio Sette di Roma, Pilar Quintana, una delle voci più autorevoli della letteratura latinoamericana contemporanea, ha ricevuto il Premio IILA-Letteratura, assegnatole per il romanzo Gli abissi, pubblicato in Italia da La Tartaruga nella traduzione di Elisa Tramontin. La cerimonia è stata seguita da un incontro con l’autrice che ha offerto l’occasione per presentare in anteprima il suo nuovo romanzo, Notte nera, uscito da La Tartaruga con Claudia Durastanti e Francesca Mancini, realizzato in collaborazione con inQuiete.
Il Premio IILA-Letteratura, realizzato con il contributo della DGCS-MAECI, nasce dalla lunga tradizione del Premio Letterario IILA, istituito nel 1969 con l’obiettivo di promuovere i rapporti culturali tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina e far conoscere al pubblico italiano le opere degli scrittori latinoamericani. Ripreso nel 2021 con la nuova denominazione, il Premio continua oggi la sua missione di favorire la diffusione in Italia della letteratura latinoamericana contemporanea tradotta e di sostenere la traduzione editoriale, creando nuovi ponti culturali e letterari tra le due aree geografiche. La XVI edizione ha coinvolto 21 case editrici italiane, 25 opere e autori provenienti da 9 Paesi latinoamericani.
Nella motivazione, la giuria – composta da Giorgio De Marchis, Andrea Pezzè, Amanda Salvioni, Emilia Perassi e Susanna Regazzoni – riconosce in Quintana una scrittrice «padrona di una lingua letteraria intima ed esatta», capace attraverso Gli abissi di restituire la fascinazione e il timore dell’abisso nello sguardo di una bambina che cerca di comprendere la logica spietata del mondo adulto. Il romanzo, sottolinea ancora la giuria, conferma «una voce propria ed originale nel contesto latinoamericano e in particolare colombiano» e la capacità dell’autrice di portare nello spazio pubblico della letteratura e del dibattito sociale la condizione della donna intrappolata nelle norme di genere.»
Scrittrice colombiana tra le più riconosciute a livello internazionale, Pilar Quintana ha costruito una narrativa nella quale il paesaggio, la condizione femminile, le relazioni familiari, la maternità, la violenza e la solitudine diventano materia di una scrittura essenziale e potentemente evocativa. Finalista al National Book Award e vincitrice del Premio Alfaguara, ha raggiunto un vasto pubblico internazionale con romanzi come La cagna e Gli abissi, imponendosi come una delle personalità più originali della narrativa sudamericana contemporanea. Da La cagna è stato inoltre tratto l’omonimo film presentato in concorso al Festival di Cannes.
Al centro di Notte nera c’è Rosa, una donna rimasta sola per quattro giorni nella selva colombiana. La luna cala, le notti diventano sempre più buie e del compagno con cui ha lasciato la città per ricominciare una nuova vita nella giungla non c’è traccia. Intorno a lei si fanno sempre più presenti i rumori della foresta e degli animali, i rari vicini, le minacce reali o immaginate; dentro di lei, intanto, affiorano con crescente insistenza ricordi e pensieri ossessivi. Quintana costruisce così un romanzo sospeso tra tensione psicologica e racconto di sopravvivenza, nel quale la selva esteriore diventa progressivamente il riflesso di quella interiore. Nell’arco di quattro giorni, il confronto di Rosa con una natura brutale e imprevedibile si trasforma in un'indagine sulla solitudine, sulla paura e sulle zone più oscure dell’esperienza umana. Con echi della grande letteratura del perturbante e d’avventura, da Conrad a Edgar Allan Poe, Notte nera conferma la capacità della scrittrice colombiana di fare del paesaggio una presenza viva e dei suoi personaggi femminili figure complesse, sospese tra fragilità, ferocia e resistenza.
Nella foto di copertina Giorgio Silli, Segretario Generale IILA, consegna il premio a Pilar Quintana.
Il Premio IILA-Letteratura, realizzato con il contributo della DGCS-MAECI, nasce dalla lunga tradizione del Premio Letterario IILA, istituito nel 1969 con l’obiettivo di promuovere i rapporti culturali tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina e far conoscere al pubblico italiano le opere degli scrittori latinoamericani. Ripreso nel 2021 con la nuova denominazione, il Premio continua oggi la sua missione di favorire la diffusione in Italia della letteratura latinoamericana contemporanea tradotta e di sostenere la traduzione editoriale, creando nuovi ponti culturali e letterari tra le due aree geografiche. La XVI edizione ha coinvolto 21 case editrici italiane, 25 opere e autori provenienti da 9 Paesi latinoamericani.
Nella motivazione, la giuria – composta da Giorgio De Marchis, Andrea Pezzè, Amanda Salvioni, Emilia Perassi e Susanna Regazzoni – riconosce in Quintana una scrittrice «padrona di una lingua letteraria intima ed esatta», capace attraverso Gli abissi di restituire la fascinazione e il timore dell’abisso nello sguardo di una bambina che cerca di comprendere la logica spietata del mondo adulto. Il romanzo, sottolinea ancora la giuria, conferma «una voce propria ed originale nel contesto latinoamericano e in particolare colombiano» e la capacità dell’autrice di portare nello spazio pubblico della letteratura e del dibattito sociale la condizione della donna intrappolata nelle norme di genere.»
Scrittrice colombiana tra le più riconosciute a livello internazionale, Pilar Quintana ha costruito una narrativa nella quale il paesaggio, la condizione femminile, le relazioni familiari, la maternità, la violenza e la solitudine diventano materia di una scrittura essenziale e potentemente evocativa. Finalista al National Book Award e vincitrice del Premio Alfaguara, ha raggiunto un vasto pubblico internazionale con romanzi come La cagna e Gli abissi, imponendosi come una delle personalità più originali della narrativa sudamericana contemporanea. Da La cagna è stato inoltre tratto l’omonimo film presentato in concorso al Festival di Cannes.
Al centro di Notte nera c’è Rosa, una donna rimasta sola per quattro giorni nella selva colombiana. La luna cala, le notti diventano sempre più buie e del compagno con cui ha lasciato la città per ricominciare una nuova vita nella giungla non c’è traccia. Intorno a lei si fanno sempre più presenti i rumori della foresta e degli animali, i rari vicini, le minacce reali o immaginate; dentro di lei, intanto, affiorano con crescente insistenza ricordi e pensieri ossessivi. Quintana costruisce così un romanzo sospeso tra tensione psicologica e racconto di sopravvivenza, nel quale la selva esteriore diventa progressivamente il riflesso di quella interiore. Nell’arco di quattro giorni, il confronto di Rosa con una natura brutale e imprevedibile si trasforma in un'indagine sulla solitudine, sulla paura e sulle zone più oscure dell’esperienza umana. Con echi della grande letteratura del perturbante e d’avventura, da Conrad a Edgar Allan Poe, Notte nera conferma la capacità della scrittrice colombiana di fare del paesaggio una presenza viva e dei suoi personaggi femminili figure complesse, sospese tra fragilità, ferocia e resistenza.
Nella foto di copertina Giorgio Silli, Segretario Generale IILA, consegna il premio a Pilar Quintana.