Alberto Rollo, Le attitudini
Un'esplosione di idee
Nella cornice di Le attitudini, il romanzo di Alberto Rollo pubblicato da Neri Pozza, un anziano professore s’imbatte in un carteggio che copre gli anni finali del Settecento. A scrivere sono Marianna, un’orfana salentina allevata dalle suore - che grazie alla sua bellezza viene presa con sé da una marchesa e poi a Napoli riceve una ricca istruzione dalla potente Emma Hamilton -, e Bruno, un giovane tedesco che la conosce durante il suo viaggio in Italia e continua attraverso il carteggio a dibattere con lei di quello che appassiona entrambi. Al centro delle lettere (e del libro) c’è il clima che si respirava nella piccola città tedesca di Jena: un gruppo di ragazzi tra cui Schiller, Novalis, Tieck, e di ragazze meno mote ma ugualmente impegnate e agguerrite culturalmente. dà vita a riviste, scrive, discute di arte e poesia, innova. Bruno, che si divide tra Jena e la casa materna in campagna, racconta a Marianna le sue esaltanti frequentazioni; lei lo ricambia descrivendo la sua protettrice Emma, Lord Hamilton, l’ambasciatore da cui questa si fa sposare e l’ammiraglio Nelson di cui è l’amante. Mentre il professore è alle prese con la ricostruzione delle lettere di Bruno e Marianna (e quelle dell’amico di lui Heinrich e il taccuino di lei), deve affrontare anche il ritorno a casa di suo figlio Marco, che sconta gli arresti domiciliari per truffa. C'era un tempo in cui i giovani erano tesi verso il progresso delle idee invece che verso l'arricchimento individuale; un romanzo pervaso di entusiamo intellettuale come questo ci aiuta a ricordarcene.
Alberto Rollo (Milano, 1951) è attualmente consulente per la narrativa Mondadori. Ha tradotto narratori inglesi e angloamericani. Ha esordito con Un’educazione milanese (Manni Editori 2016, finalista Premio Strega, Premio Alvaro-Bigiaretti, Premio Pisa). Hanno fatto seguito il monologo in versi L’ultimo turno di guardia (Manni Editori 2020) e i romanzi Il miglior tempo (Einaudi 2021), Il grande cielo (Ponte alle Grazie 2022) e Billy il Cane (Ponte alle Grazie 2024).
La giovinezza arriva talvolta come una febbre contagiosa. Il Romanticismo di Jena fu un'esplosione di idee e di giovinezze: erano tutti convinti che avrebbero ribaltato i modelli di pensiero invalsi fino ad allora. E l'hanno fatto. Non cercavano un rovesciamento di poteri sociali, piuttosto miravano a costruire una sensibilità e una cultura così ricche da trovare poi spazio anche nella visione del mondo.
Alberto Rollo (Milano, 1951) è attualmente consulente per la narrativa Mondadori. Ha tradotto narratori inglesi e angloamericani. Ha esordito con Un’educazione milanese (Manni Editori 2016, finalista Premio Strega, Premio Alvaro-Bigiaretti, Premio Pisa). Hanno fatto seguito il monologo in versi L’ultimo turno di guardia (Manni Editori 2020) e i romanzi Il miglior tempo (Einaudi 2021), Il grande cielo (Ponte alle Grazie 2022) e Billy il Cane (Ponte alle Grazie 2024).