Andrea Pauletto, Furgonauta

Essere il proprio lavoro

In Furgonauta (66than2nd), Andrea Pauletto racconta di un camionista fagocitato dal suo lavoro. È un autista responsabile, guida con prudenza e accetta ogni incarico, ma è anche un giovane uomo devastato dalla stanchezza. Con un tu implacabile, Pauletto segue le giornate del suo protagonista, ne descrive il disagio fisico, le difficoltà crescenti con la compagna e il figlio, l’incontro idealizzato con Viola, che lavora in autogrill, le telefonate con un responsabile senza volto, gli scambi con i colleghi, le paranoie, i pensieri sul suicidio; l'unico momento in cui gli concede un po' di umanità è quando ce lo mostra mentre accudisce la nonna. Vincitore della XXXVIII edizione del Premio Italo Calvino con la seguente motivazione: "un testo che focalizza con grande intensità e partecipazione il quadro esistenziale di un trasportatore notturno, un “furgonauta” al volante del suo veicolo, tra struggenti ricordi famigliari e pulsioni autodistruttive, fino al drammatico cedimento finale. Una scrittura sporca e insieme scorrevole sostiene efficacemente la narrazione. Uno sguardo inedito e necessario sulle pieghe oscure del mondo del lavoro odierno".

Il telefono squilla: il responsabile. Sbuffi. Ti sale l'acido dallo stomaco e il mal di testa si ripresenta dopo giorni di letargo. Rispondi con la schiuma che ti cola dal mento. Dovresti rimettere il telefono in tasca, fregartene e spegnerlo, ti sei fatto ore di guida al buio e meriti una pausa rannicchiato sui sedili. Ti dice che devi andare subito al distributore di benzina per aggiornamenti. Rispondi che sarai là entro una mezz'ora. Svuoti il bicchiere e,  facendoti ancora largo tra la gente, ordini di nuovo da bere. La ragazza ti chiede di pagare, sta per chiudere. Le dai i soldi e, sul ciglio della porta e col bicchiere di plastica in mano, la osservi un'ultima volta pensandola distesa in cabina con solo dell'intimo addosso.


Andrea Pauletto è nato nel 1982 in Brianza e vive in provincia di Como. Ha fatto studi tecnici e svolge l’attività di trasportatore notturno per quattro giorni alla settimana. Il resto del tempo lo dedica a leggere e a scrivere. Suoi racconti sono apparsi su diverse riviste letterarie, e ha scritto e interpretato il monologo teatrale Mia. Con Furgonauta ha vinto nel 2025 la trentottesima edizione del Premio Calvino.