Eraldo Affinati, Nella palude del padre
Uscire dall'oscurità
È “una piccola impresa dolorosa” quella che compie Eraldo Affinati in Nella palude del padre, il libro uscito da Gramma Feltrinelli. A partire da una fotografia che ritrae suo padre Fortunato piccolissimo ai piedi della propria madre, Affinati ripercorre la storia di quest’uomo, segnato prima dal mancato riconoscimento paterno e poi dalla morte della mamma quando aveva solo quindici anni. Anche il lato materno della famiglia dello scrittore è segnato da eventi traumatici: la nonna riesce a fuggire dalla deportazione nazista, ma suo padre no. Il passato doloroso dei genitori rimasti presto orfani viene rimosso, ma il non detto pesa sulla famiglia. Nella palude del padre è il racconto di una formazione che si compie in opposizione al clima respirato in casa: i grandi classici prima e l’insegnamento ai giovani immigrati poi sono un modo di aprirsi al mondo, di uscire dall'orizzonte ristretto della propria infanzia e adolescenza. Un libro in cui tornano e si approfondiscono tutti i temi dell'Affinati narratore: le proprie radici, l'impegno sociale, la passione per la letteratura, i viaggi, il dialogo con le giovani generazioni.
Eraldo Affinati è nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Alla didattica e alla produzione letteraria affianca un’intensa attività di conferenziere e formatore. Nel 2008 insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la Scuola Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti. Il 27 gennaio 2021 ha tenuto la prolusione inaugurale sulla Shoah al Palazzo del Quirinale. Tra i suoi libri: Campo del sangue, premio selezione Campiello e finalista al premio Strega, Uomini pericolosi, La città dei ragazzi, L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani, Il vangelo degli angeli. Con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi, tra cui il premio Volponi, il premio Pavese e il premio Flaiano. Per Feltrinelli Gramma è uscito Le città del mondo (2024).
Per anni attraverso i miei studenti ho voluto bene a mio padre. L’ho fatto per interposta persona, uscendo dal nido familiare, nel tentativo di estendere al prossimo il sentimento non ricambiato. Raccogliendo a terra le monete d’oro disperse, quei tesori di amore rubato, coltivavo l’illusione di restituirgli così l’affetto perduto.
Eraldo Affinati è nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Alla didattica e alla produzione letteraria affianca un’intensa attività di conferenziere e formatore. Nel 2008 insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la Scuola Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti. Il 27 gennaio 2021 ha tenuto la prolusione inaugurale sulla Shoah al Palazzo del Quirinale. Tra i suoi libri: Campo del sangue, premio selezione Campiello e finalista al premio Strega, Uomini pericolosi, La città dei ragazzi, L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani, Il vangelo degli angeli. Con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi, tra cui il premio Volponi, il premio Pavese e il premio Flaiano. Per Feltrinelli Gramma è uscito Le città del mondo (2024).