Maria Grazia Calandrone, La luce del sistema
Storia di Ivie e delle sue bambine
Comincia nel 2014, e non è ancora finito, l’incubo di Ivie, una donna nigeriana, che dopo aver portato Mercy, la sua neonata, in ospedale, se l’è vista sottrarre e di lì a poco ha perso anche Grace, la figlia maggiore. In La luce del sistema, Storia di Ivie e delle sue bambine, pubblicato da Solferino, Maria Grazia Calandrone ricostruisce questa storia vera: le due ragazzine sono state adottate da due famiglie, sono cresciute, e i rapporti con la madre naturale non sono ancora ripresi. Cresciuta in un villaggio alla periferia di Benin City, Ivie perde prima il padre poliziotto, poi la madre, e viene mandata in Italia con l’inganno dalla cognata. Qui è costretta a prostituirsi sia perché privata del passaporto sia perché crede in una maledizione che colpirebbe la sua famiglia se fugisse. L’incontro con un vecchio amico la indirizza verso un prete che finalmente la libera dal suo giogo. S’innamora di Mike, ha con lui Grace; si separa, incontra Obinama e da questa relazione nasce Mercy che presenta subito gravi problemi di salute. All’Ospedale Bambin Gesù non c’è un mediatore che possa aiutare Ivie a farsi capire dai medici; la donna viene privata della responsabilità genitoriale; si innesca il meccanismo perverso per cui le figlie vengono dichiarate adottabili e lei non le può più vedere. Un libro militante sulla scia della Natalia Ginzburg di Serena Cruz e la vera giustizia.
Maria Grazia Calandrone è poetessa e scrittrice. Collabora con la Rai come conduttrice e autrice. Tra i suoi libri in prosa Splendi come vita (2021, nella dozzina del Premio Strega), Dove non mi hai portata (2022, nella cinquina del Premio Strega e vincitore di numerosi altri premi), Magnifico e tremendo stava l’amore (2024) e Dimmi che sei stata felice (2025). Con Solferino ha pubblicato La luce del sistema.
Se la signora Osagie fosse arrivata in ospedale accompagnata dalle due assistenti, o se in uno dei due ospedali fosse stato presente un mediatore in grado di mitigare il contrasto fortissimo tra il mondo di dentro di una donna venuta da un villaggio alla periferia di Benin City e i protocolli di un ospedale romano, la tragedia che sto per raccontarvi - e che ha ferito a fondo l'esistenza di almeno tre persone, più quella di un corollario di protagonisti più e meno indiretti - non sarebbe accaduta.
Maria Grazia Calandrone è poetessa e scrittrice. Collabora con la Rai come conduttrice e autrice. Tra i suoi libri in prosa Splendi come vita (2021, nella dozzina del Premio Strega), Dove non mi hai portata (2022, nella cinquina del Premio Strega e vincitore di numerosi altri premi), Magnifico e tremendo stava l’amore (2024) e Dimmi che sei stata felice (2025). Con Solferino ha pubblicato La luce del sistema.