Paolo Teobaldi, The Washington Tales
Tra memorie di guerra e vita quotidiana
Il suo ultimo testo si intitola The Washington tales / I racconti di Vasìnto, un concentrato di vita vissuta: racconti e frammenti tragicomici, che toccano con mano pietosa la miseria dell’Italietta fascista, la guerra, la deportazione dopo l’8 settembre, la prigionia in un campo di concentramento tedesco, il ritorno alla vita civile, i conti in sospeso, il lavoro e le avventure di un raffinatissimo falegname.
Le bombe avevano un occhio magico nella spoletta, una specie di telecamera con cui vedevano tutto il terreno dall' alto, come tanti falchetti, e così cominciavano a parlare tra loro, naturalmente in dialetto, per cui veniva fuori che, appena sganciate dal portellone, dall'alto dei cieli avevano già individuato con precisione le baracche dei russi e degli italiani.
Paolo Teobaldi è nato nel 1947 a Pesaro, dove vive. Ha fatto il traduttore, il copywriter e l’insegnante d’italiano. Come narratore ha pubblicato: Scala di Giocca (Edes, Cagliari, 1984) e per le nostre Edizioni Finte. Tredici modi per sopravvivere ai morti; La discarica; Il padre dei nomi (Premio Frontino-Montefeltro 2002); La badante. Un amore involontario, candidato al premio Strega nel 2005; Il mio manicomio e Macadàm. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue.