Vladimiro Polchi, Webnauti

Alla ricerca di Mary

Una banda di ragazzini si ritrova nel pomeriggio a giocare nel cortile di un condominio romano. Un giorno una di loro scompare inghiottita dal web: aveva smesso di frequentare gli amici e si era concentrata tutta sulla navigazione on line. In Webnauti. Alla ricerca di Mary (Salani), Vladimiro Polchi immagina che Leone, Giovanni, Matilde e Emma si tuffino nel mondo di internet per salvare Mary. Come Alice, ma in un paese in cui le meraviglie sono molto più fasulle di quelle incontrate dall’eroina di Caroll, i quattro vengono catapultati da una situazione all’altra, da Wikipedia a TikTok, da Instagram a Youtube, seguendo le tracce dell'amica. Poi ci sarà il problema di tornare indietro e questo sarà possibile solo grazie all’aiuto di chi è rimasto con i piedi e la mente saldamente legati alla realtà. Una fiaba moderna sulle insidie del web, sulla necessità di dosare l'esposizione alla rete e sul piacere di giocare con gli altri.

Ne discutevano da settimane. Gli indizi non erano mancati, anzi: sempre di più, sempre più frequenti. Negli ultimi tempi era successo qualcosa. Non era più la Mary che conoscevano, la 'corriveloce' del cortile. Scendeva a giocare sempre più raramente. Non si faceva vedere per giorni. Rimaneva chiusa in casa, attaccata per ore a quel coso. Leone e Giovannino non avevano dubbi: sapevano dov'era finita la loro amica. Era stata rapita dalla rete. Inghiottita da internet. Peggio: risucchiata.


Vladimiro Polchi è giornalista, autore televisivo e teatrale. Ha pubblicato opere di saggistica e narrativa. Vive a Roma con la sua famiglia.