inQuiete festival 2025

inQuiete festival 2025

Roma, IX edizione

07 Ott 2025 > 12 Ott 2025
inQuiete festival 2025
La nona edizione di inQuiete festival di scrittrici a Roma si svolgerà come ogni anno al Cinema Avorio  e alla Libreria Tuba dal 7 al 12 ottobre. Come dichiarano le organizzatrici del festival, Barbara Leda Kenny, Francesca Mancini, Barbara Piccolo e Maddalena Vianello:

Da dieci anni inQuiete è un luogo politico e collettivo, dove il pensiero femminista si costruisce nella pratica, nell’ascolto e nel conflitto. Abbiamo attraversato i temi cruciali del nostro tempo, abbiamo parlato di lavoro, maternità, cura, sessualità, desideri, l’abbiamo fatto con libri, voci, corpi e comunità, e non ci stanchiamo di farlo. In questa edizione ospitiamo molte autrici internazionali per immaginare nuovi spazi condivisi e mondi possibili. Le mattine del fine settimana saranno dedicate a incontri tematici, strumenti, appuntamenti per ragionare insieme sul femminismo come pratica rivoluzionaria, urgente e trasformativa. Perché il cambiamento non è un’utopia: è una necessità.


Moltissime le ospiti italiane e internazionali di questa nona edizione che si aprirà martedì 7 ottobre presso la Libreria Tuba dove si svolgeranno due incontri: alle 18 ci sarà Cristina Rivera Garza, autrice Premio Pulitzer 2024 con L’invincibile estate di Liliana torna in libreria con Terrestre (Sur) un libro che intreccia storie di viaggi, amicizia e sorellanza, riscrivendo gli spazi abitati dalle donne. Alle 19 si terrà invece il lancio del nuovo romanzo di Isabella Hammad, Entra il fantasma, già vincitore dell'RSL Encore Award 2024, è stato selezionato per il Women's Prize for Fiction 2024, l’autrice dialogherà con Igiaba Scego.

Giovedì 9 ottobre sempre presso la Libreria Tuba alle 18 si terrà invece l’incontro Oltre il velo della colpa con Viola Di Grado, Laura Marzi e Carola Susani moderate da Claudia Bruno. Le scrittrici esploreranno il tema della colpa – individuale, familiare, collettiva – e il ruolo che questa può giocare in una narrazione. Come si racconta la responsabilità senza aderire al giudizio? Qual è il margine di perdono che si può offrire a un personaggio? E che potere ha un romanzo nel dare voce alle verità che nella vita restano sottaciute? Una conversazione sulle possibilità – e i limiti – della letteratura di farsi spazio tra le macerie della coscienza e della Storia. A seguire, alle 19, insieme alla curatrice del festival, Maddalena Vianello, festeggeremo il suo romanzo d’esordio Era andata a finire così (Fandango) con Giulia Caminito. Un romanzo di formazione ambientato tra una Napoli lucente, ma alle prese con la grande crisi industriale e l’Emilia laboriosa, carica di promesse di riscatto. La storia di una donna che porta in sé il segno dell’eccezione, fra desideri e necessità, di fronte alla lotta per un futuro diverso. Con le letture di Fiona Sansone.

Il festival continuerà poi al Cinema Avorio a partire da venerdì 10 ottobre alle ore 17.45, con un momento di inaugurazione che vedrà anche la partecipazione dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, che darà il via a tre giornate dense di incontri, letture e dialoghi.Alle 18 andrà in scena Rivoluzione non binaria, un monologo di Lou Ms Femme che partirà dalla domanda “che cosa significa essere persone non binarie?”. A seguire, alle 18.15, Io sono lei: Lucy Sante dialogherà con Isa Borrelli.  Alle 19.15, come ogni anno torna l’appuntamento con La poesia è viva, lo spazio che il festival dedica a poete di ieri e di oggi. In questo primo incontro Sara De Simone e Caterina Venturini racconteranno Emily Dickinson e Audre Lorde. Alle 20, Ritratto di signora: Sibilla Aleramo, con Vincenza Alfano che racconterà la vita e la voce di una delle figure più significative della letteratura italiana. Alle 20.30, Amore e denaro. Una posta del cuore femminista su economia e sentimenti, un dialogo fra Azzurra Rinaldi e Barbara Leda Kenny introdotto da un monologo di e con l’economista Marcella Corsi. A partire dalle domande del pubblico si parlerà di soldi, relazioni sentimentali e di cosa significa portare un po’ di femminismo nella gestione della coppia. Incontro in collaborazione con BPER Banca e Fondazione Giacomo Brodolini. La prima giornata si chiuderà alle 21.30 con Il cuore scoperto live, testimonianze inedite, un live a più voci per riflettere sulle relazioni contemporanee a cura di Associazione Vanvera.

Sabato 11 ottobre si inizierà alle 11 al Cinema Avorio con Strumenti. Educazione sessuo-affettiva, in collaborazione con Fondazione Una Nessuna Centomila, con la partecipazione di Celeste Costantino, Giulia Minoli, Lella Palladino e Monica Pasquino, moderate da Vanessa Roghi. Una discussione a partire dal libro Senza legge, perché l’educazione sessuo-affettiva a scuola è una questione politica. Si proseguirà alle 12 con Strumenti. Tutti gli uomini: trasformare le relazioni, con Irene Facheris e Maura Gancitano.Alle 13 alla Libreria Tuba invece si terrà il primo dei due incontri del format dedicato agli esordi, La prima volta, esordire al presente curato da Valentina Farinaccio che, ancora una volta per inQuiete, ha scelto sei esordi che abitano tenacemente il presente. Cosa muove l'urgenza di scrivere, oggi? Ecco allora i luoghi e i corpi e nei luoghi e nei corpi quel nervo che la letteratura deve scoprire. Con sei scrittrici che quest'anno sono nate, sei romanzi di cui si sente forte la voce. In questo primo appuntamento Valentina Farinaccio dialogherà con Silvia Pelizzari (L’ultima volta che sono stata lei, Fandango), Francesca Pongiluppi (Come le lucciole, Solferino) e Rosita Manuguerra (Malanima, Feltrinelli).Nel pomeriggio, alle 15.30 si tornerà al Cinema Avorio con il Ritratto di signora: Elsa Morante bambina, con Giulia Caminito che racconterà l’infanzia della scrittrice. Alle 16, Le vite delle altre, con Maria Rosa Cutrufelli, Chiara Ingrao, Caterina Venturini, modera Silvia Neonato, un dialogo dedicato alla scelta di raccontare altre donne e di trasformare la scrittura biografica in un immaginario condiviso e in patrimonio collettivo. Alle 17 si terrà l’incontro Scrivere in diaspora con Livia Apa, Ubah Cristina Ali Farah, Elvira Mujcic e Igiaba Scego, moderato da Mackda Ghebremariam Tesfaù. Alle 18, Il mio grande bellissimo odio, Elisabeth Åsbrink in dialogo con Antonella Lattanzi presenterà il suo romanzo biografico in cui l’autrice riscopre Victoria Benedictsson: intellettuale, pioniera e scrittrice svedese, unica donna a brillare nel fermento culturale della Scandinavia di Strindberg, Ibsen e Georg Brandes. Alle 19, Narrare le migrazioni, con Viola Ardone e Nadeesha Uyangoda, moderate da Stefania Parmeggiani. L’incontro tra le due autrici sarà un’occasione per riflettere sulle nuove migrazioni, sulla perdita e sulla cura, sulla memoria che lega le generazioni. Alle 20, spazio alla premiazione di LetteraFutura, la fellowship letteraria nazionale arrivata alla quarta edizione e riservata alle scrittrici esordienti e volta a facilitare l’accesso delle donne nel panorama editoriale. LetteraFutura è un progetto di inQuiete, in collaborazione con Solferino, che pubblicherà l’opera vincitrice, realizzato grazie al sostegno di BPER Banca. All’incontro parteciperanno Maria Rosa Cutrufelli, Elvira Mujčić, Silvia Neonato e Nadeesha Uyangoda.Alle 20.30 si terrà la presentazione di Tutto quello che c’è (Fandango), un viaggio che conduce chi legge al di là delle paure, norme sociali e sensi di colpa, per godere della vita e dei suoi piaceri senza angoscia, di e con Sara Torres autrice spagnola, in dialogo con Marta Capesciotti. Alle 21.30, Avere un corpo allegro. Scrivere il desiderio, con Rossana Campo, Lisa Ginzburg, Veronica Raimo ed Elena Stancanelli, modera Raffaella Silvestri. Alle 22.30, Anzian Prodige, un estratto dallo spettacolo di e con Luisa Merloni.

La mattina di domenica 12 ottobre si inizierà alle 11 con Strumenti. Ad aprire la rassegna Capitalismo e razzismo, un dialogo su classe e razza a partire dal contesto italiano con Oiza Queens Day Obasuyi e Djarah Kan. Alle 12 si terrà invece una discussione plurale a cura della redazione di DWF Dalle pratiche alle teorie dove Maria Luisa Boccia, Carlotta Cossutta, Francesca Romana Recchia Luciani, Mackda Ghebremariam Tesfau e Irene Villa si confronteranno con il pubblico sul senso di dirsi femministe oggi. Introducono e moderano Federica Castelli e Roberta Paoletti. Alle 13.30 alla Libreria Tuba si terrà il secondo appuntamento con La prima volta, esordire al presente, in dialogo con Valentina Farinaccio ci saranno le esordienti Beatrice Sciarrillo (In trasparenza l'anima, 66thand2nd), Lavinia Bianca (La vita potenziale, Feltrinelli) e Giorgia Protti (La giusta distanza dal male, Einaudi). Nel pomeriggio, alle 16.15 al Cinema Avorio si terrà l’incontro Le giornaliste, una genealogia, con Annalisa Camilli, Valeria Palumbo, moderate da Fabrizia Ferrazzoli. Alle 17.15, il secondo appuntamento dedicato alla poesia dal titolo Non capire la poesia in cui Sara De Simone dialogherà con Silvia Bre. Alle 18, Ritratto di signora: Lalla Romano, con Annalena Benini che racconterà la vita e le opere di una grande scrittrice del Novecento. Alle 18.30, Giorno di risacca, di e con Maylis de Kerangal, in dialogo con Laura Marzi con le letture di Simonetta Solder. Si proseguirà alle 19.30 con l’incontro Un irresistibile miraggio del mondo. Introduzione al viaggio di e con Paola Soriga e sonorizzazioni Ivana Marrone. 
Chiuderà il festival alle 20 l’incontro Tra generazioni, con Concita De Gregorio e Michela Marzano che affronteranno il rapporto degli adolescenti con il mondo degli adulti a partire dai loro ultimi libri (rispettivamente: Di madre in figlia, Feltrinelli e Qualcosa che brilla, Rizzoli). In dialogo con Valentina Farinaccio.