Festival della disperazione 2026
Andria, X edizione
13 Giu 2026 > 25 Lug 2026
Invecchiare fa schifo. Dieci anni portati male, questo il tema della X edizione del Festival della Disperazione di Andria che si terrà dal 13 giugno al 25 luglio 2026. L’appuntamento vedrà scrittori, artisti, filosofi e performer che tra ironia e disincanto proveranno a raccontare il tempo che passa, la paura di diventare irrilevanti e il difficile tentativo di restare umani dentro un mondo sempre più stanco. Due lustri che tagliano un traguardo eccezionale per la rassegna organizzata dal Circolo dei Lettori di Andria, che, con la consueta ironia e sarcasmo, si interroga su un tema tanto universale quanto scomodo come l’invecchiamento. Non solo quello dei corpi, ma anche delle relazioni, delle città, della politica e delle illusioni collettive.
Gigi Brandonisio, direttore artistico del Festival della Disperazione:
Tantissimi gli ospiti che animeranno gli ambienti del Seminario Vescovile di Andria per questa occasione da Luca Bizzarri a Sabina Guzzanti, da Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo a Bill De Blasio, da Annagaia Marchioro a Paolo Rossi, da Francesco Piccolo a Elda Alvigni, passando per Ermanno Cavezzoni, Concita De Gregorio, Nicola Lagioia, Roberto Mercadini e Emma Nolde, Mario Desiati, Giovanni Truppi, Nina Gigante e Leonardo Mendolicchio, Lucrezia Ercoli, Marta Serafini e molti altri.
Dal 13 e 14 giugno - La X edizione del Festival della Disperazione si aprirà sabato 13 giugno con il seminario surreale e ironico dello scrittore Ermanno Cavazzoni: L’epitaffio come genere letterario dove, tra intelligenza artificiale e humor nero, lo scrittore trasforma necrologi e iscrizioni tombali in esercizi di scrittura corrosivi. Ritroveremo Cavazzoni, questa volta insieme al cantautore Molla, anche la sera in un appuntamento che, a partire dal suo ultimo romanzo Storia di un’amicizia (Einaudi), ripercorre un’epoca di incontri stravaganti, libertà creativa e amicizie fuori dagli schemi riflettendo sulla malinconia della memoria, il tempo che passa e il valore dell’ironia. Il 14 giugno sarà la volta della scrittrice Cinzia Cognetti che accompagnerà il pubblico in un viaggio emotivo tra lutto, ricordi e legami familiari irrisolti con il suo ultimo libro Note a margine del suo dolore (HarperCollins). La stessa sera alle ore 21 lo scrittore Francesco Piccolo rileggerà, a partire dalla figura di attraverso la figura di Zeno Cosini, tredici capolavori che, con i loro protagonisti, hanno segnato in maniera indelebile il nostro immaginario, contribuendo a legittimare il mito della maschilità e la cultura virile.
Programma completo: festivaldelladisperazione.it
Gigi Brandonisio, direttore artistico del Festival della Disperazione:
Il tempo passa e nella maggior parte dei casi non chiede nemmeno il permesso. Dopo aver raccontato l’affanno, il fallimento, la precarietà emotiva, sociale e culturale del presente, abbiamo scelto un tema che riguarda tutti, anche chi fa finta di niente: invecchiare fa schifo. Una frase brutale, infantile, scorretta, forse persino ingenerosa. Ma proprio per questo sincera. Perché dentro l’invecchiamento c’è il futuro che smette lentamente di essere un continente e diventa una stanza. In una società che ci vuole giovani per sempre, performanti per sempre, desiderabili per sempre, produttivi per sempre, invecchiare è quasi un atto di sabotaggio.
Tantissimi gli ospiti che animeranno gli ambienti del Seminario Vescovile di Andria per questa occasione da Luca Bizzarri a Sabina Guzzanti, da Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo a Bill De Blasio, da Annagaia Marchioro a Paolo Rossi, da Francesco Piccolo a Elda Alvigni, passando per Ermanno Cavezzoni, Concita De Gregorio, Nicola Lagioia, Roberto Mercadini e Emma Nolde, Mario Desiati, Giovanni Truppi, Nina Gigante e Leonardo Mendolicchio, Lucrezia Ercoli, Marta Serafini e molti altri.
Dal 13 e 14 giugno - La X edizione del Festival della Disperazione si aprirà sabato 13 giugno con il seminario surreale e ironico dello scrittore Ermanno Cavazzoni: L’epitaffio come genere letterario dove, tra intelligenza artificiale e humor nero, lo scrittore trasforma necrologi e iscrizioni tombali in esercizi di scrittura corrosivi. Ritroveremo Cavazzoni, questa volta insieme al cantautore Molla, anche la sera in un appuntamento che, a partire dal suo ultimo romanzo Storia di un’amicizia (Einaudi), ripercorre un’epoca di incontri stravaganti, libertà creativa e amicizie fuori dagli schemi riflettendo sulla malinconia della memoria, il tempo che passa e il valore dell’ironia. Il 14 giugno sarà la volta della scrittrice Cinzia Cognetti che accompagnerà il pubblico in un viaggio emotivo tra lutto, ricordi e legami familiari irrisolti con il suo ultimo libro Note a margine del suo dolore (HarperCollins). La stessa sera alle ore 21 lo scrittore Francesco Piccolo rileggerà, a partire dalla figura di attraverso la figura di Zeno Cosini, tredici capolavori che, con i loro protagonisti, hanno segnato in maniera indelebile il nostro immaginario, contribuendo a legittimare il mito della maschilità e la cultura virile.
Programma completo: festivaldelladisperazione.it