Festival della Letteratura di Viaggio 2026

Festival della Letteratura di Viaggio 2026

Roma, XVII edizione

10 Giu 2026 > 14 Giu 2026
Festival della Letteratura di Viaggio 2026
Torna il racconto del mondo del Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 a Roma dalla Società Geografica Italiana. Con la XVII edizione, che si svolgerà dal 7 al 14 giugno 2026, principalmente a Palazzetto Mattei, sede della Società Geografica Italiana, nella cornice di Villa Celimontana con un tema prevalente, “Sud!” (il cosiddetto Sud Globale, il Meridione d’Italia, la visione decoloniale, l’attenzione per i popoli indigeni e la questione ambientale) e altre tematiche legate all’attualità e ad opere recenti di autrici e autori. Circa 40 eventi, tra le presenze: Igiaba Scego e Brunori Sas, Nicola Lagioia e Telmo Pievani, Cecilia Sala e Lorenzo Tondo, Monica Maggioni e Alberto Negri, Carmine Abate e Antonella Anedda, Lucie Azema e Saba Anglana, Bruno Arpaia e Marica Di Pierri, Stefano Faravelli e Asmae Dachan, Alessio Mamo e Franco Carlisi, Mauro Minervino e Tiziano Fratus, Duccio Canestrini e Andrea Iacomini, Cong e Edt, Fada Collective. Si spazierà dall’Africa all’Antartide, da Recanati a Capo Horn, dal Mediterraneo all’Amazzonia, dal Medio Oriente fino ai cieli sopra le nostre città. Si parlerà anche di autori come Conrad, Galeano, Leopardi, Calvino, Piovene, Pratt, Camilleri e Pennacchi (questi ultimi due protagonisti di una partita letteraria). 

Il Festival - con la direzione artistica di Antonio Politano e l’organizzazione dell’associazione Cultura del Viaggio, di cui Claudio Bocci è presidente e Luca Agostinelli segretario - si apre domenica 7 giugno con due anteprime diffuse nella città. Una “astrofisica”, a cura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presso Villa Mellini a Monte Mario. L’altra “teatrale”, ambientata sull’Isola Tiberina, ispirata a Cuore di tenebra di Joseph Conrad a cura di Teatro Mobile. 

Martedì 9 giugno si avvia il Festival a Villa Celimontana. La mattina, con un focus dedicato alle piccole isole, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori, che accanto alla presenza di amministratori e scolaresche locali prevede la presenza dei Ministri Nello Musumeci, Gilberto Pichetto Fratin, Roberto Calderoli, Andrea Abodi. Nel pomeriggio, si inaugurerà la mostra, uno dei cuori dell’edizione di quest’anno, che sviluppa visivamente il tema portante del Festival - Sud! - unendo ricerca scientifica, documentazione storica e sguardi contemporanei in un’esposizione strutturata in 6 sezioni: dall’Antartide raccontata dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide ai cosiddetti “popoli incontattati” per i cui diritti si batte Survival International; dalle mappe e volumi sul Sud del mondo provenienti dagli archivi della Società Geografica Italiana alla ricerca visiva sul tarantismo nel Salento dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale; dalle immagini su Sicilia, Marocco, Messico, Etiopia firmate dagli autori della rivista Gente di Fotografia fino al video podcast sul Mezzogiorno d’Italia curato da Svimez con estratti dalle testimonianze di scrittori come Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio e Nadia Terranova. 

Centrali, nella proposta del Festival, sono gli appuntamenti legati ai due premi istituiti in occasione del Festival: il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana (nel 2026 alla XVII edizione) e il Premio Kapuściński per il reportage (alla XII edizione), in memoria del più importante autore di reportage giornalistici e letterari del Novecento. I Premi Navicella d’Oro 2026 sono: Brunori Sas (per la musica), una delle voci più riconoscibili del cantautorato italiano contemporaneo, legato alla Calabria, luogo di vita e ispirazione; Carmine Abate (per la letteratura), scrittore di origine arbëreshe le cui opere sono attraversate dal tema delle radici, dell’emigrazione, della sintesi “per addizione” tra culture; Antonella Anedda (per la poesia), autrice di origine sarda dalla scrittura intensa e visionaria, capace di intrecciare paesaggio, viaggio, identità e riflessione civile; Lucy (per la piattaforma culturale multimediale e multidisciplinare), con le sue diverse declinazioni Lucy sulla cultura diretta da Nicola Lagioia e Lucy sui mondi diretta da Telmo Pievani; Gente di Fotografia (per la rivista), storica testata nata in Sicilia diretta da Franco Carlisi, premiata anche in occasione della ricorrenza dei 200 anni dalla nascita della fotografia. I premiati del Premio Kapuściński - anche quest’anno alla presenza di Rene Maisner, figlia di Ryszard Kapuściński - sono: Monica Maggioni e la redazione di In mezz’ora e Newsroom, per la capacità di restituire al pubblico ampio della televisione la complessità delle grandi questioni globali; Cecilia Sala, per coniugare presenza sul campo e analisi geopolitica attraverso il ìpodcast Stories di Chora News; Lorenzo Tondo, corrispondente del Guardian, per la scrittura con cui ha narrato le principali crisi globali, dal Medio Oriente all’Ucraina fino al conflitto israelo-palestinese; Alessio Mamo, fotoreporter che ha raccontato fronti di guerra ed emergenze per organizzazioni umanitarie e grandi testate internazionali; Fada Collective, per il giornalismo investigativo che affronta temi di interesse pubblico attraverso documentari web, fotografia, video, inchieste, podcast. 

Tra i temi al centro dell’edizione 2026 anche la crisi climatica, le guerre contemporanee e le trasformazioni geopolitiche globali. Tra gli appuntamenti più significativi, l’incontro Il mondo al tempo della crisi climatica, con Marica Di Pierri, portavoce dell’organizzazione ecologista A Sud, e Bruno Arpaia, autore di romanzi di speculative fiction ambientale che si interrogano sugli scenari futuri del pianeta; l’incontro A sud di ogni sud, dedicato all’Antartide e ai suoi ecosistemi fragili, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche; la Lezione di geopolitica del giornalista Alberto Negri, in collaborazione con il Master in Geopolitica e Sicurezza Globale; l’Ucraina e la Palestina, narrate anche dal punto di vista della condizione dell’infanzia. Grande attenzione sarà rivolta ai temi del colonialismo e delle memorie rimosse, a partire dalla presentazione del graphic novel Figli della foresta. Due vite africane rapite dal colonialismo italiano, insieme alla scrittrice Igiaba Scego; alla Passeggiata decoloniale guidata dall’attivista e formatrice Kwanza Musi Dos Santos; fino al ricordo della lotta contro le dittature sudamericane, in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. 

Il programma ospiterà inoltre incontri e performance che intrecciano letteratura, reportage, memoir, teatro e musica. Dal reading dedicato a Eduardo Galeano e al calcio come fenomeno sociale globale a 30 anni dalla pubblicazione di Splendori e miserie del gioco del calcio, alla performance La signora Meraviglia con Saba Anglana, tra musica, identità e memoria coloniale; fino alla narrazione della spedizione Endurance di Ernest Shackleton di Stefano Iannaccone alla riflessione multimediale su Chernobyl nel quarantennale del disastro nucleare proposta da Alessandra Pescetta. Il festival si unirà ai festeggiamenti per i 50 anni della casa editrice Edt, partner unico di Lonely Planet in Italia, alla presenza di Stefano Faravelli con il suo carnet de voyage sul Giappone, proseguendo nel gemellaggio con UlisseFest, il festival del viaggio di Lonely Planet organizzato da Edt. 

Sabato sarà il turno di viaggi verso sud ed est (in Siria, tra Anatolia e Iraq, fino in Kashmir); lungo le strade, i sentieri, la natura, in  compagnia di un antropologo e un poeta. Domenica sarà dedicata ai grandi immaginari del viaggio, con incontri sulla geografia poetica di Leopardi, l’Italia rivisitata sulle tracce di Calvino e Piovene, la “partita letteraria” dedicata a Camilleri e Pennacchi, con i curatori dei Meridiani a loro dedicati Mauro Novelli e Giuseppe Iannaccone; una conversazione sul legame profondo tra viaggio e utopia, altrove immaginari e vissuti, con la giornalista francese Lucie Azema; e un appuntamento finale su Hugo Pratt e Corto Maltese, con Patrizia Zanotti, Marco Steiner e Stefano Knuchel, tra fumetto, cinema e avventura. 

Accanto agli incontri - coordinati, in gran parte, da Tommaso Giartosio e Graziano Graziani, storici conduttori del programma Fahrenheit di Rai Radio 3 - il Festival propone una rete di attività formative, inclusive e di cittadinanza. Tre laboratori, gratuiti, di cui due dedicati alle pratiche della narrazione contemporanea: sul racconto di viaggio, con Gioacchino De Chirico, e sulla fotografia in contesti umanitari, con ìFrancesco Cabras. E il laboratorio creativo per bambine/i a cura dell’Unicef (Comitato provinciale di Roma), centrato sulla realizzazione delle celebri bambole di pezza Pigotte. 

Il progetto del Festival della Letteratura di Viaggio, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura 
tutto l’anno” in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  

Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita, fino a esaurimento posti (prenotazione consigliata su www.festivaletteraturadiviaggio.org).