Letterature Festival Internazionale di Roma 2026

Letterature Festival Internazionale di Roma 2026

XXV edizione

19 Giu 2026 > 21 Giu 2026
Letterature Festival Internazionale di Roma 2026

Torna Letterature Festival Internazionale di Roma, storica manifestazione della Capitale che vede protagoniste le più importanti voci letterarie di questi anni. Giunto alla sua 25ª edizione, Letterature Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, curato dal Dipartimento Attività Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Parco Archeologico del Colosseo. Il titolo scelto per questa edizione, curata da Silvia Barbagallo e Anna Voltaggio, è Sconfinare.

La maestosa cornice dello Stadio Palatino, all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, sarà ancora una volta lo straordinario scenario del Festival, con un calendario articolato in tre serate: 19, 20, 21 giugno, cui si aggiungerà, come lo scorso anno, un appuntamento extra Festival il 18 luglio all’Idroscalo di Ostia, ospitato dal Puntasacra Film Fest. Sconfinare è attraversare i limiti imposti: quelli del corpo, del ruolo, della parola. In questo senso sconfinare diventa il verbo-identità di questa edizione dove ogni serata sarà declinata attraverso un tema: “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere”, “Controvento. Storie di resistenza”, “Le mappe invisibili. Il potere delle parole”. 

Agli autori letterari internazionali e italiani, si affiancheranno interpreti di linguaggi altri, artisti e musicisti, in un accostamento di voci differenti per un grande racconto composito sui temi contemporanei più urgenti dell’attualità e della letteratura. Altra novità dell’edizione 2026 sarà la conduzione delle tre serate. Marino Sinibaldi, Eva Giovannini, Pegah Moshir Pour, accompagneranno il pubblico nelle due ore di spettacolo letterario, costruendo il filo narrativo che lega gli ospiti e i temi scelti. Un evento eccezionale come La Tempesta Silenziosa – format di lettura ideato da Alessandro Baricco che sta chiamando a raccolta migliaia di persone allo Stadio Palatino per un’esperienza collettiva senza precedenti e che sta registrando migliaia di prenotazioni e adesioni – farà da apripista a Letterature.

Letterature chiamerà sul palco del Palatino ogni sera un musicista diverso per un racconto musicale eseguito dal vivo che saprà intrecciarsi con quello degli inediti e delle interviste degli autori e delle autrici ospiti. Nella prima serata sarà protagonista la musica di Chiara Civello, nella seconda serata la musica di Gabriele Coen e di Ziad Trabelsi, nella terza serata la musica di Erica Mou.

La prima serata di venerdì 19 giugno, “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere” è inaugurata dall’inedito della giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, firma storica di “la Repubblica”, autrice del romanzo La cura (Einaudi). Sarà poi la volta della scrittrice statunitense Rachel Kushner, in dialogo con Marino Sinibaldi.  Il lago della creazione (Einaudi), sua ultima pubblicazione, è un romanzo politico e magnetico che esplora lo spionaggio, l’ecologia e l’identità del nostro presente. Salirà poi sul palco del Palatino, con un inedito, una delle più grandi poete del nostro tempo, Patrizia Valduga, voce libera, affilata e ironica, raffinata traduttrice delle opere di Donne, Mallarmé, Shakespeare, Valéry, Pound, Sade, autrice di numerose opere di poesia. La serata continuerà con l’inedito della scrittrice, critica letteraria e traduttrice francese Neige Sinno, autrice del romanzo autobiografico Triste tigre (Neri Pozza), libro più premiato in Francia nel 2023, vincitore del Premio Strega Europeo 2024. L’autrice sarà anche in dialogo con la scrittrice Rosella Postorino.  A seguire, per la prima volta al Festival, l’inedito non sarà composto da un testo bensì disegnato dal vivo, ad opera della fumettista pluripremiata e attivista Fumettibrutti. 

La seconda serata di sabato 20 giugno, “Controvento. Storie di resistenza”, sarà aperta da un ricordo della grande fumettista e regista iraniana naturalizzata francese Marjane Satrapi, scomparsa in questi giorni. La serata ospiterà poi l’inedito della giornalista e scrittrice Widad Tamimi, figlia di un profugo palestinese fuggito dall’occupazione israeliana del 1967 e di una donna di origini ebree; cresciuta in Italia, autrice per Feltrinelli dei romanzi Il caffè delle donne, Le rose del vento. Storia di destini incrociati e Dal fiume al mare, ha fondato l’associazione IOIEN dedicata alla creazione di borse di studio per giovani in fuga da aree di guerra. Due le interviste della serata: nella prima sarà protagonista Ahmet Altan, che arriva per la prima volta in Italia dopo la sua scarcerazione, tra i più noti giornalisti e scrittori turchi contemporanei, prigioniero politico sotto il regime di Erdoğan per reati di opinione. Con le edizioni E/O ha pubblicato i romanzi Scrittore e assassino e Signora Vita, la raccolta delle sue memorie difensive dal titolo Tre manifesti per la libertà, oltre ai primi tre volumi del Quartetto ottomanoCome la ferita di una spadaAmore nei giorni della rivoltaLa lettera e il pianoforte. Salirà poi sul palco del Palatino, per una vera e propria anteprima, Pietro Sermonti che leggerà la Lettera aperta di uno scrittore alla giunta militare, scritta da Rodolfo Walsh (scrittore, giornalista e attivista politico) il 24 marzo 1977, nel primo anniversario del golpe in Argentina: la mattina del giorno successivo, verrà assassinato per strada da un “Gruppo d’Azione” e il suo corpo non sarà mai ritrovato. Nella seconda intervista sarà protagonista la scrittrice e giornalista Samar Yazbek, esule siriana tra le intellettuali più impegnate ed esposte nella lotta contro il regime siriano. In Italia con Sellerio ha pubblicato nel 2017 il reportage autobiografico Passaggi in Siria, straordinaria testimonianza del conflitto siriano, secondo The Observer «uno dei primi classici politici del XXI secolo», vincitore del PEN Pinter Award in Inghilterra, Diciannove donne, dedicato alle protagoniste silenti della rivoluzione siriana, e nel 2025 La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite, dove ha raccolto testimonianze di centinaia di sopravvissuti di Gaza dopo il 7 ottobre 2023. Sarà poi la volta di uno dei più noti e amati fumettisti italiani, Zerocalcare, che leggerà un testo inedito, suo primo testo non disegnato. Chiuderanno la serata la scrittrice e giornalista ucraina Yaryna Grusha, autrice del libro L’Album Blu (Bompiani editore), e la giornalista russa Vera Politkovskaja, figlia di Anna Politkovskaja assassinata nel 2006 per aver denunciato l’orrore della guerra in Cecenia, autrice del libro con Sara Giudice Una madre (Rizzoli). Entrambe leggeranno un inedito. Le letture della serata saranno a cura dell’attrice Maria Chiara Giannetta.

L’apertura della terza serata di domenica 21 giugno, “Le mappe invisibili. Il potere delle parole”, è affidata all’inedito del poeta e narratore spagnolo Manuel Vilas, autore per Guanda di Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra, sul tema dell’abbandono. La serata proseguirà con un’intervista al grande scrittore, sceneggiatore e regista francese, tradotto in tutto il mondo e vincitore di numerosi riconoscimenti, Emmanuel Carrère. L’ultimo romanzo dello scrittore è Kolchoz (Adelphi). Sarà poi la volta dell’inedito della scrittrice e traduttrice Veronica Raimo, autrice, tra gli altri libri, Non scrivere di me (Einaudi). Tra gli ospiti di Letterature Yuri Herrera, una delle voci più autorevoli e originali della narrativa messicana contemporanea. I suoi romanzi Segnali che precederanno la fine del mondo, La ballata del re di denari e La trasmigrazione dei corpi, riuniti per la prima volta in un unico volume dal titolo Trilogia della frontiera (La Nuova Frontiera) hanno rinnovato profondamente il modo di raccontare il confine e i rapporti conflittuali tra Nord e Sud delle Americhe. La presenza dello scrittore, che sarà sul palco del Palatino con un inedito e un’intervista, è legata anche al sostegno di IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, con la quale il Festival da quest’anno inizia un nuovo percorso di collaborazione inteso a valorizzare il dialogo con la cultura latinoamericana. La serata si concluderà con l’inedito della scrittrice indiana Kiran Desai, vincitrice del Booker Prize 2006 e del National Book Critics Circle Award per la narrativa con il romanzo Eredi della sconfitta (Adelphi), che dopo vent’anni pubblica il suo atteso nuovo romanzo, La solitudine di Sonia e Sunny (Adelphi), un’opera complessa di oltre 700 pagine, finalista al Booker Prize 2025. Le letture della serata saranno affidate a Gaetano Bruno e a Neri Marcoré

l programma completo sarà disponibile sul sito festivaldelleletterature e sui social della manifestazione. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.  Le serate avranno inizio alle ore 21 con accesso allo Stadio Palatino alle 20.30.