XXV edizione Festivaletteratura

XXV edizione Festivaletteratura

Mantova

08 Set 2021 > 12 Set 2021
XXV edizione Festivaletteratura
Dall’8 al 12 settembre 2021 Festivaletteratura torna ad abitare le strade e le piazze di Mantova e gli spazi dell’etere, festeggiando i suoi venticinque anni.

L’edizione 2021 s’illumina della sua ritrovata dimensione internazionale. Per questo gran ritorno della letteratura straniera il Festival ha puntato su alcuni nomi di indiscusso prestigio - Alice Walker, voce iconica della cultura afroamericana; l’attivista e scrittrice statunitense Rebecca Solnit; Bernhard Schlink, uno dei massimi esponenti della narrativa tedesca contemporanea; Colum McCann, già vincitore del National Book Award e più volte ospite al Festival - e soprattutto su quegli autori che si sono recentemente imposti all’attenzione dei lettori di tutto il mondo, come Benjamin Labatut, Mariana Enriquez, Santiago Roncagliolo, Fouad Laroui, Aleksej Ivanov.

È l’anno trans-pandemico, del resto, a richiedere di dare dimensione globale a riflessioni e pensieri. Prima di tutto sull’ambiente. Una più generale attenzione alla scienza, alla tecnologia e alle sue conseguenze sui nostri meccanismi cognitivi, alle diverse intelligenze (animale, vegetale, minerale, artificiale) che popolano la realtà che ci circonda, porta autori come gli scienziati Giorgio Vallortigara, Peter-Godfrey-Smith e Joseph LeDoux, filosofi come Slavoj ÊiÊek, e un premio Nobel come Daniel Kahneman a ridefinire la nostra consolidata rappresentazione del mondo e a riposizionare l’uomo nell’ordine delle cose.

Il rapporto con il territorio – dalle profondità della terra alle vette del mondo, dalle province più interne alle vie percorse nei secoli da mercanti e carovanieri – non a caso è al centro di numerosi incontri che vedono protagonisti narratori, saggisti, alpinisti, viaggiatori nello spazio e nella memoria come, tra gli altri, Robert Macfarlane, Kapka Kassabova, Marco Belpoliti, Nives Meroi, David Bellatalla, nonché del programma radiofonico Terre rare condotto da Nicola Feninno. 

E qual è lo spazio della gioventù in un mondo che fatica a immaginare un futuro? Mario Desiati, Giacomo Bevilacqua, Giulia Caminito, Alice Urciuolo, Antonio Dikele Di Stefano sono alcuni dei (giovani) narratori, sceneggiatori e fumettisti presenti al festival che tentano un racconto di questa stagione della vita dai confini sempre più incerti, malamente mitizzata, in cerca di patrie e di speranze.

Giovani e giovanissimi lettori sono del resto da sempre in cima all’attenzione del Festival. Attraverso il progetto europeo Read On, dal 2017 Festivaletteratura sostiene e diffonde la passione della lettura tra gli adolescenti programmando un numero sempre crescente di iniziative rivolte a questa fascia d’età, sia durante l’anno - attraverso un’ampia rete di collaborazioni che coinvolge scuole e biblioteche in tutta Italia - sia nei cinque giorni del Festival. Read On presenta quest’anno il terzo volume di Anthology, la raccolta di testi pensata dai ragazzi per i ragazzi e dedicata quest’anno alla “real fiction”, un nuovo ciclo di interviste di Blurandevù, un laboratorio di graphic journalism condotto da Assia Petricelli e Sergio Riccardi nell’ambito di My Life in Strips, l’atteso confronto di Fanfiction lab con Louise O’Neill. Ma altrettanto attesi sono gli incontri con alcune delle star della letteratura young adult come Marie-Aude Murail e Katherine Rundell.

Tra verità documentale e finzione “strumentale” si gioca la partita non solo di molta narrativa che fa della storia recente la propria materia ma del racconto storiografico tout court, che di invenzione ha bisogno per ricostruire atmosfere, riempire i profili dei personaggi, sanare le voci discordi che emergono dalle carte d’archivio. Gli incontri con Antonio Scurati, Fernanda Alfieri, Maaza Mengiste, tra gli altri affrontano queste questioni passando attraverso il fascismo, il colonialismo italiano e - risalendo indietro – la Roma pontificia di inizio Ottocento. Ancora più bruciante e doloroso è il tentativo di riscrivere la storia quando - come per Giuseppe Culicchia e Marco Bechis - si è coinvolti in prima persona e la testimonianza attraversa la sfera affettiva.

Il ricorso al memoir – secondo una più ampia accezione che comprende scritture intime e diaristiche, finzioni epistolari fino a opere in forma di romanzo – accomuna peraltro molti autrici e autori presenti a Festivaletteratura 2021 – Maria Stepanova, Hala Kodmani, Alicia Kopf, Gaia Manzini e Francesca Mannocchi, fino all’attore e regista Carlo Verdone –, offrendo attraverso la lente di vicende intime e familiari una rilettura di eventi luttuosi o lievi della nostra storia recente o questioni universali come l’amore, la malattia, la formazione, l’esilio.

Una particolare attenzione viene quest’anno rivolta agli epistolari, attraverso gli incontri sui carteggi di Fëdor Dostoevskij, Goliarda Sapienza, Stefan Zweig, e alla Panchina epistolare dedicata alle lettere d’amore tra Guido Gozzano e Amalia Guglielminetti.

Nella ricorrenza del settecentenario della morte, non poteva mancare una particolare attenzione all’opera e alla fortuna di Dante, celebrato nel corso della manifestazione con un’azione poetica corale condotta dal Teatro delle Albe con oltre cinquanta adolescenti, le collane alla Biblioteca Teresiana di Carlo Ossola e Andrea Canova su codici ed edizioni dantesche, gli incontri con Marco Martinelli, Lella Costa e Gabriele Vacis, il Dante Jukebox di Simone Marchesi – lettura critica à la carte di terzine dantesche accompagnata dal vivo dai disegni di Roberto Abbiati.

Il Festival resta soprattutto una grande conversazione sulla letteratura, un’occasione per lasciarsi prendere dalle storie, dai meccanismi dell’intreccio, dalle ragioni dei personaggi, da ascendenze e discendenze letterarie. Intorno a queste incantevoli ossessioni letterarie si confrontano Gabriele Romagnoli e Marcello Fois, Marco Malvaldi e Desy Icardi, Alessandro Piperno e Annalena Benini. Che la letteratura sia innanzitutto dialogo, relazione lo dimostrano i tanti incontri che Festivaletteratura ha costruito anche quest’anno in ragione delle affinità che legano libri e scrittori - Teresa Ciabatti ed Elisa Ruotolo sul racconto del corpo, Claudio Piersanti e Andrea Vitali sul romanzo d’amore scritto al maschile, Simonetta Agnello Hornby e Maria Attanasio sull’anima della Sicilia, solo per fare qualche esempio.

Se la conversazione letteraria può assumere toni surreali con autori come Valerio Lundini, diventa addirittura incredibile se si pensa alla pesca poetica, divertimento tecnologico-letterario concepito da Matteo Loglio, che grazie a un’intelligenza artificiale proverà a generare poesia traducendo in versi i variabili umori del lago di Mantova. . Tra i protagonisti di quest’anno vanno senz’altro segnalati l’islandese Jón Kalman Stefánsson, l’inglese Ruth Padel e Milo De Angelis, oltre all’incontro dedicato alla monumentale traduzione di Nicola Crocetti dell’Odissea di Nikos Kazantzakis.
Programma completo: https://www.festivaletteratura.it/