Rudyard

    Storia illustrata dell'infanzia di un Nobel

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    Rudyard Kipling, premio Nobel per la letteratura nel 1907 e autore di indimenticabili gioielli per l'infanzia come Il libro della giungla (1894), nacque da genitori inglesi a Bombay, in India, dove visse i primi sei anni della sua vita in un'atmosfera meravigliosa, prima di doversi trasferire a Londra a studiare: un distacco che soffrì moltissimo, non solo per la separazione dai genitori ma anche per aver lasciato quei luoghi pieni di vita, colori, natura, suggestioni e infinite avventure per un bambino dotato fin da subito di una spiccata fantasia.

    La storia estremamente affascinante dell'infanzia del futuro premio Nobel è raccontata in uno splendido libro illustrato di Cinzia Ghigliano e pubblicato da Orecchio Acerbo: Rudyard, il bambino con gli occhiali. Il testo è breve e essenziale, ma le parole alternano armonicamente informazioni biografiche a piccole e grandi suggestioni evocative, lasciando la maggior parte della scena, e giustamente, alle illustrazioni, che attraverso colori scuri dal sapore antico riescono a raccontare con dovizia di dettagli ma senza mai perdere una notevole grazia d'insieme, prima la natura selvaggia e le atmosfere dilatate del caldo indiano, poi la freddezza opprimente e il gelo degli anni londinesi, durante i quali il piccolo Rudyard si trova circondato da persone e situazioni ostili, e trova rifugio e salvezza nei libri di avventura (tra cui spicca non a caso un Robinson Crusoe) che la madre periodicamente gli spedisce, e attraverso i quali riesce a ritrovare il gusto e la gioia della libertà che aveva conosciuto in India, nonostante la difficoltà di leggerli al buio e di nascosto, compromettendo così irreversibilmente la vista... 

    Leggere gli fu vietato. Tuttavia scoprì che farlo di nascosto era ancora più bello. Aspettava l'arrivo di nuovi libri e, nell'attesa, ripeteva a memoria quelli letti. Nella penombra dello stanzino dove scontava i castighi, si sentiva cavaliere, naufrago, selvaggio, anche se gli occhi lacrimavano.


    Cinzia Ghigliano inizia la sua carriera nel 1976 sul mensile “Linus”. Nel 1978 ottiene al Salone Internazionale dei Comics di Lucca il prestigioso “Yellow Kid”, quale miglior autore italiano. Nel 1984 nasce Solange, le cui avventure vengono pubblicate in numerosi paesi europei. Collabora con riviste come il “Corriere dei Piccoli” e “Snoopy”. Nel 1986 ottiene, con Luca Novelli, il premio “Andersen” per la divulgazione scientifica. Sue opere sono presenti nei musei del fumetto di Bruxelles, Angouleme e Lisbona, mentre continua a partecipare a mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Nel catalogo di orecchio acerbo “Lei. Vivian Maier” (2016) premio Andersen - Miglior libro fatto ad arte (2016), “Io ti salverò”, testo di Anna Lavatelli (2017) e nel 2018 “Il Ripostiglio” racconto di Saki.