La terra, il cielo, i corvi di Radice e Turconi

    Tre uomini in fuga nella Russia del 1943

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    Non si vedono villaggi: solo terra, terra arata e no, cielo, e corvi che si alzano gracchiando al nostro passaggio.

    Non a caso è una frase estrapolata da Ritorno sul Don di Mario Rigoni Stern a dare il titolo al nuovo bellissimo graphic novel di Teresa Radice e Stefano Turconi, un lavoro che, come anche i precedenti (e premiatissimi) Il porto proibito e Non stancarti di andare, ha decisamente il respiro di un romanzo, non solo per l’evidente ispirazione letteraria della storia (tra l’altro molto ben scelte le citazioni dai romanzi di Lev Tolstoj all’inizio di ogni capitolo) e per l’approfondita documentazione storica e iconografica (gli splendidi acquarelli di Stefano Turconi intrecciano passato e presente evocando veri e propri mondi umani e naturali anche attraverso magnifiche tavole senza testo), ma anche per la puntuale precisione nella scelta delle parole. E in effetti anche La terra, il cielo, i corvi, come i già citati lavori precedenti (tutti pubblicati da Bao Publishing in belle edizioni cartonate), dà ampio spazio ai testi di Teresa Radice, qui attraverso il denso monologo interiore del protagonista, voce fuori campo che accompagna le immagini e la storia di tre uomini diversissimi, un tedesco e un italiano (voce narrante) che scappando da una prigione russa nell’inverno del 1943 si portano dietro anche un giovane militare russo che li aveva scoperti.

    Un viaggio assurdo attraverso il gelo, rifugi di fortuna, ospitalità di passaggio e il pericolo costante di essere scoperti e uccisi, parlando tre lingue diverse e comprendendosi a malapena: tutto questo avvicina e respinge al tempo stesso i tre uomini: l'alpino italiano Attilio Limonta, il caporalmaggiore tedesco Fucks e il secondino russo Vanja; e se da una parte vediamo nascere piccoli grandi momenti di insperata complicità, dall'altra le molte irriducibili diversità rischiano di metterli l’uno contro l’altro a ogni istante, e non mancano di farlo.

    Di colpo vorrei solo affondare nell'erba fresca e ascoltare i pettegolezzi della breva alle fronde. O il gorgoglio della risacca, lenta e sonnacchiosa, sulla spiaggetta di sassi all'ombra del castello. Di colpo sono là, non me e sono mai andato. Sono là, partecipe di ogni riverbero, ogni ciottolo, ogni frangia di nuvola. Perché ogni riverbero, ogni ciottolo, ogni frangia di nuvola... sono io. E un brivido mi risale la schiena insieme alla illuminante, improvvisa consapevolezza: ora so cosa vado cercando ogni volta che bramo pace, ogni volta che desidero sentirmi a casa. L'incanto.


    Per gentile concessione dell'editore Bao Publishing pubblichiamo in anteprima le prime tavole del fumetto.

    Teresa Radice e Stefano Turconi si incontrano nel 2004 e cominciano a lavorare insieme per il settimanale Disney “Topolino”, per cui firmano decine di storie, tra le quali la serie anni ’30 in 15 episodi Pippo Reporter (2009-2015),Topolino e il grande mare di sabbia (2011), Zio Paperone e l’isola senza prezzo (2012), Topinadh Tandoori e la rosa del Rajasthan (2014) e l’adattamento topesco de L’Isola del Tesoro di R.L.Stevenson (2015). Nel 2013 esce Viola Giramondo (Tipitondi Tunué, Premio Boscarato 2014 come miglior fumetto per bambini/ragazzi, pubblicato in Francia da Dargaud: Prix Jeunesse a Bédécine Illzach 2015 e Sélection Jeunesse a Angouleme 2016) pubblicato poi in una nuova edizione da BAO nel 2020. Il Porto Proibito, pubblicato nel 2015 per BAO Publishing e ristampato nel 2016 in una Artist Edition di prestigio, ha vinto il Gran Guinigi come “Miglior graphic novel” a Lucca Comics 2015 e il Premio Micheluzzi come “Miglior fumetto” a Napoli Comicon 2016. Sempre per i tipi di BAO, pubblicano Non stancarti di andare nel 2017 (graphic novel che riscuote in brevissimo tempo un grande successo di pubblica e critica), due volumi della serie per i più piccoli Orlando Curioso (Orlando Curioso e il segreto di Monte Sbuffone e Orlando Curioso e il mistero dei calzini spaiati) tra il 2017 e il 2018, Tosca dei Boschi (inizialmente edito da Dargaud in Francia e poi portato in Italia) nel 2018. Nel 2019 ripropongono le atmosfere de Il Porto Proibito con il primo volume de Le ragazze del Pillar, che vince il premio Nuvole a Montereggio 2020. La terra, il cielo, i corvi è il loro lavoro più recente (settembre 2020).