L'amico ritrovato illustrato da Manuele Fior

    Nuova edizione del celebre romanzo di Fred Uhlman

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    L’amico ritrovato dello scrittore tedesco Fred Uhlman, celebre romanzo del 1971 che racconta l’amicizia di due ragazzini nella Germania delle leggi razziali, viene ripubblicato da Feltrinelli (traduzione di Mariagiulia Castagnone) in una nuova edizione illustrata da uno dei più importanti disegnatori italiani, Manuele Fior.

    Del lavoro di Fior per questo libro, amatissimo dai lettori di tutto il mondo, colpisce innanzitutto la naturalezza con cui raffigura le ambientazioni (significativa in questo senso la differenza tra le abitazioni dei due protagonisti), i paesaggi, l’architettura della Stoccarda dell'epoca, grazie a un evidente e attento lavoro di documentazione visiva storica. Altro pregio di questi disegni è senz’altro la fisicità dei personaggi che agiscono in questi contesti, l’espressività o il silenzio dei loro volti, la semplicità dei costumi che pure rimandano al passato in cui è ambientata la vicenda ma senza mai una forzatura o un eccesso di zelo. Tutto dunque in questo lavoro contribuisce a trasportare il lettore all’interno della storia con un sentito rispetto per il romanzo originale, ma anche con il tocco inconfondibile di uno dei più talentosi disegnatori italiani di questi anni.

    Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l'assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti – giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito. 
    Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione.
    L’amico ritrovato, Fred Uhlman, incipit


    In questa fotogallery pubblichiamo in anteprima, per gentile concessione dell’editore Feltrinelli, alcune delle illustrazioni di Manuele Fior, che ha anche risposto ad alcune domande su questo suo lavoro:

    Che sensazioni hai provato nel leggere il libro con la prospettiva di realizzarne le illustrazioni?
    È uno di quei libri che durante la lettura si disegna da solo, perché la scrittura di Uhlman è molto visiva, si colora dei paesaggi che descrive e delle atmosfere che attraversa. In questo senso entrarci è molto semplice e i disegni scaturiscono in maniera spontanea.

    - Qual è tra tutte le illustrazioni quella che ti è più cara, o che ti sembra meglio riuscita, e per quale motivo?
    Penso quella in cui il protagonista entra nella casa di Konradin, e salendo la scala misura la distanza dalla sua piccola abitazione borghese. L’architettura è sempre una chiave essenziale per mettere in scena questo tipo di situazioni.

    - Come hai deciso le scene/immagini da illustrare? É stata una scelta intuitiva o dettata da riflessione?
    La sola riflessione è stata quella di alternare scene molto intime, raccolte sui personaggi, a viste invece molto ampie sulla città e il paesaggio, che sono fondamentali per capire la riuscita di questa storia. La caduta della Germania nell’incubo avviene in un quadro quasi idilliaco, dove risalta la magnificenza dei paesaggi tedeschi in tutto il suo romanticismo. Era importante far capire che la tragedia si insinua in un contesto sereno, pacifico e molto civile, scardinandolo dall’interno quasi a sua insaputa.


    Manuele Fior è nato a Cesena nel 1975, si è laureato a Venezia e ha vissuto in Egitto, a Berlino, Oslo e Parigi, dove risiede attualmente. Disegna illustrazioni e graphic novel (tradotti in diverse lingue) di cui firma anche i testi, e collabora con diverse case editrici e riviste italiane e internazionali, tra cui il prestigioso New Yorker, con cui collabora dal 2011. Ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero, l’ultimo in ordine di tempo è il premio Autore dell'anno del festival Lucca Comics per Celestia. Tra i suoi graphic novel ricordiamo La signorina Else (2009), Cinquemila chilometri al secondo (2010), L’intervista (2013), Le variazioni d’Orsay (2015) e I giorni della merla (2016) tutti pubblicati da Coconino Press, e Celestia (2019) pubblicato da Oblomov Edizioni.