Van Gogh disegnato da Danijel Zezelj

    Impressioni a fumetti dalle lettere del pittore olandese

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    A luglio 2020 ricorrevano 130 anni dalla morte di Vincent Van Gogh, uno dei più celebri e tormentanti pittori di tutti i tempi. Per rendere omaggio al suo genio e alla sua opera il disegnatore Danijel Zezelj ha realizzato uno straordinario lavoro a fumetti, Fractalia, pubblicato in Italia da Eris Edizioni.

    Fedele al proprio stile profondamente evocativo Zezelj ha reso omaggio alla vita e al magnifico estro di Vincent Van Gogh dando vita esclusivamente attraverso i suoi disegni a 15 lettere scritte dal pittore durante la sua vita a diverse persone (tra cui soprattutto il fratello Theo), in cui affronta diversi temi sempre più intimi: dalla fede religiosa ai rapporti sentimentali, dagli studi sul colore al disagio interiore. La scelta delle lettere segue un filo cronologico, restituendo la parabola vertiginosa che anno dopo anno ha condotto il pittore verso il sempre più profondo e disperato caos interiore che lo ha portato a togliersi la vita a soli 37 anni.

    Caro Theo, i pittori – per parlare solo di loro – quando sono morti e sepolti, parlano alla generazione successiva e a tutte quelle seguenti, attraverso le loro opere. Questo è il punto della questione, o c’è dell’altro? Nella vita di un pittore la morte di certo non è la cosa più dura da affrontare – Vincent Van Gogh, da una lettera al fratello Theo, 9-10 luglio 1888


    Particolarmente interessante e efficace la scelta di far precedere i disegni di Zezelj, totalmente privi di testo, alle lettere vere e proprie (invece del contrario), così da consentire al lettore di immergersi prima nelle suggestive atmosfere ricreate dalle immagini, per poi solo dopo scoprire da quale lettera e da quali parole e riflessioni di Van Gogh tali illustrazioni sono scaturite. Colpisce inoltre come Zezelj sia stato capace di raccontare, solo attraverso il suo uso ormai inconfondibile del bianco e nero contrastato e dei giochi di ombre, le tante sfumature di un artista che ha fatto della potenza dei colori e della luce la sua cifra artistica. Un percorso quindi innanzitutto emotivo, impressionistico, che probabilmente permette di avvicinarsi al potente e incommensurabile mondo interiore di Vincent Van Gogh più di qualunque azzardo interpretativo o mera ricostruzione biografica.

    Il bianco e il nero hanno entrambi la loro ragione d’essere e il loro significato, e se tenti di eliminarli non otterrai niente. La cosa più logica è di considerarli neutri. Il bianco funzionerebbe come la più luminosa combinazione dei rossi, dei blu e dei gialli più chiari, il nero come la più buia combinazione dei rossi, dei blu e dei gialli più scuri. Non ho nulla da dire su questa teoria, la ritengo assolutamente vera. Ebbene, la luce e l’ombra, la tonalità intesa come valore, hanno un rapporto diretto con lo spettro cromatico che va dal bianco al nero. Vincent Van Gogh, da una lettera al fratello Theo, 20 ottobre 1885


    Per gentile concessione di Eris Edizioni pubblichiamo in anteprima in questa fotogallery alcune illustrazioni tratte da Fractalia.


    Danijel Zezelj è un fumettista, animatore, illustratore e graphic designer croato, che vive e lavora tra New York e Zagabria. All’attivo ha più di 20 graphic novel e diversi film e cortometraggi d’animazione. I suoi lavori sono stati pubblicati in tutta Europa e negli Stati Uniti, dove ha ricevuto negli anni diversi premi e riconoscimenti. Lo stile di Zezelj era molto apprezzato anche da Federico Fellini, che pubblicò diversi suoi fumetti nella rivista Il Grifo. Tra i suoi ultimi lavori pubblicati in Italia ricordiamo, sempre editi da Eris Edizioni: Babilon (2017), Cappuccetto Rosso Redux (2018) e Days of hate (2019), su sceneggiatura di Alex Kot.