Festival Express

Festival Express

Un treno carico di rock nell'agosto del 1970

Festival Express

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Nell’estate del 1970 i promoter Thor e George Eaton, insieme all'amico Ken Walker, decidono di organizzare una tournée in Canada, il Transcontinental Pop Festival. Il tour ha in programma tre tappe, nelle città di Toronto, Winnipeg e Calgary. Il cast è stellare: Janis Joplin, Greateful Dead, Flyng Burrito Brothers, The Band, Buddy Guy, Sha Na Na, Delaney & Bonnie e molti altri. 

Invece di organizzare i trasferimenti in aereo, l’idea geniale di Ken Walker fu di affittare 14 vagoni delle ferrovie nazionali canadesi per trasferire e ospitare artisti e crew. C’erano vagoni letto, bar ben fornito, ristorante, lounge e ovviamente prese elettriche per strumenti e amplificatori. In questo modo il viaggio in treno di collegamento tra una città e l’altra si trasformò nella più lunga jam session della storia del rock. 

Sebbene l'esperienza si tradusse in un disastro finanziario, il suo valore documentale è inestimabile ed è ormai unanimemente considerato come il “tassello” mancante per completare il grande puzzle della storia del rock americano.

Le performance sono interessantissime: i Greateful Dead suonano in versione semiacustica brani di Workimn’s Dead e American Beauty, Janis Joplin brilla per vigore e disperazione (sarà la sua ultima performance, quattro mesi dopo sarebbe stata stroncata da una overdose), The Band esegue cover a tasso alcolico elevatissimo di Little Richard e Bob Dylan , i Flying Burrito Bros (freschi di stampa col loro secondo album, Burrito Deluxe) si riorganizzano dopo l'uscita di scena di Gram Parsons.

Il documentario Festival Express ripropone pezzi di concerto e parecchio footage delle jam session e dei party sfrenati che si tenevano a bordo del treno, oltre ad interviste ad alcuni dei viaggiatori di allora (ovviamente ricche di aneddoti e ricordi). Il muscista Kenny Gradney, che accompagnava Delaney & Bonnie, ricorda che l'atmosfera durante il tour:

Era persino più magica di quella di Woodstock, era una specie di circo psichedelico itinerante". Mickey Hart dei Grateful Dead disse poi che: "Woodstock fu una sorta di medicina generazionale per il pubblico, quel treno fu una medicina per noi artisti.

La storia del documentario è un film dentro il film. Le riprese originali del 1970 ad opera di Peter Biziou (premio Oscar come miglior fotografia nel 1989 per Mississippi Burning, già autore di Pink Floyd The Wall e The Truman Show) pare fossero andate perdute. Agli inizi del 2000 Gavin Poolman, figlio del produttore di allora Willem Poolman, le ritrova nel garage della vecchia casa di famiglia e le affida al veterano dei documentari rock Bob Smeaton (Grammy Award al miglior film musicale con The Beatles Anthology) e al produttore musicale (di Jimi Hendrix e dei Led Zeppelin, tra gli altri) Eddie Kramer.

La nuova vita di questi filmati straordinari è appena cominciata.