Turn It Up!

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A Celebration of Electric Guitar

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Posso essere aggressivo, tutto quello che non posso dire a parole lo posso esprimere  con la chitarra

Slash


Una celebrazione della chitarra elettrica e di coloro che ne subiscono il fascino, narrata da Kevin Bacon. È il documentario Turn It Up! A Celebration of The Electric Guitar. Bacon, narratore d'eccezione, ripercorre le tappe fondamentali della compagna fidata di ogni rocker che si rispetti tramite interventi e performance di artisti del calibro di Slash, B.B. King, Robby Krieger e Les Paul, creatore della celebre chitarra che porta il suo nome (Gibson Les Paul) e inventore della registrazione multitraccia e dell’effetto delay. Che racconta così:
 

Decisi di prendere il pick up da un giradischi, inserii l'ago nella parte superiore della chitarra e ebbi il feedback. quindi decisi di usare un pezzo di rotaia preso da una ferrovia. misi la corda intorno al pezzo di rotaia, poi presi la chitarra e quando suonai questo pezzo di rotaia, il suono sembrava venuto da un altro pianeta

La nascita della chitarra elettrica è dovuta alle mutate esigenze di volume che si ebbero con la diffusione delle orchestre blues e jazz: la chitarra acustica era dotata di un volume troppo basso e veniva sovrastata dagli altri strumenti del gruppo, in particolare dalle trombe e dalla batteria. Il primo che cercò di ovviare a tali problemi fu Adolph Rickenbacker, che nel 1931 realizzò il primo pickup magnetico e lo inserì all’interno di una chitarra hawaiana, poi chiamata frying pan per via della forma.

Circa dieci anni dopo, Paul Bigsby costruì una chitarra estremamente innovativa che non si discosterà troppo dagli esemplari successivi: il body era a spalla mancante, facilitando l’accesso ai tasti più alti, le meccaniche furono poste su un solo lato della paletta, il ponte fu dotato di una leva bilanciata da una molla (ponte tremolo); inoltre da allora la chitarra inizia a essere una vera solid body, vale a dire una chitarra con cassa piena. L’ultimo accorgimento aiutò molto a ridurre le interferenze che rendevano difficile ottenere un suono gradevole dallo strumento amplificato.

Una vera svolta si ebbe nel 1948 quando Leo Fender costruì la Broadcaster, una chitarra con due pickup singoli e body in legno massiccio, utilizzando per questo un design più leggero e innovativo. Negli anni seguenti vengono realizzate due delle chitarre icona della musica rock: la Fender Stratocaster e la Gibson Les Paul. Completamente diverse come concezione (ponte fisso/tremolo, pickup a bobina singola o doppia…), quelle chitarre sono prodotte ancora oggi con pochissimi miglioramenti rispetto al progetto originario e sono state prese a modello da molti altri produttori per i propri strumenti.

Oggi le chitarre elettriche si dividono in due categorie principali: solid body e hollow body. Il primo tipo, più diffuso, è privo di cassa di risonanza e può avere, a livello costruttivo, tre diversi tipi di manico: incollato al body (set-in), avvitato al body (bolt-on) o che attraversa il body (neck-tru). Le chitarre hollow body, o semiacustiche, dispongono invece di una cassa di risonanza con fori a F posti ai lati del corpo. La diversa quantità di legno rende difficile amplificare in maniera soddisfacente tali strumenti che quindi hanno sonorità più dolci. L’evoluzione delle chitarre hollow-body ha portato alla creazione delle cosiddette semi-hollow, strumenti con due casse laterali di piccole dimensioni e parte centrale piena.

Conosciamo la ricerca dell'onda perfetta da parte dei surfisti. la ricerca dei chitarristi èdi trovare il proprio tono, ma è personale e sfuggente. da dove proviene? dalla chitarra dalle dita dall'immaginaizone o dall'anima?

Kevin Bacon

Nel documantario Kevin Bacon incontra gente comune e celebrità che costruiscono, accumulano, vendono o suonano chitarre elettriche. Famosi o non famosi, ricchi o poveri, in guerra o in pace, la passione che dimostrano per questo strumento è sempre la stessa.

È uno strumento che vincerà sempre perchè puoi sempre darci dentro

Paul Stanley, Kiss