Radiohead
Torna a speciale Cool Britannia

Radiohead

Paesaggi elettronici e melodie minimaliste

Radiohead

Condividi

I Radiohead da Oxford sono stati tra i grandi protagonisti del rinnovamento del rock britannico a cavallo tra i Novanta e il Duemila. Pochi, come loro, sono stati in grado di rappresentare in musica il disagio esistenziale di fine millennio, l'alienazione della "Generazione X", l'umore dei kids del nuovo secolo. Le loro canzoni, affollate di loser e di creep, di androidi e di rottami spaziali, sono la sintesi ideale di un percorso che parte dalla desolazione post-punk di Smiths e Joy Division per approdare nelle fredde lande dell'elettronica europea.

La band si forma nel 1989, ma è nel 1993 che si fa conoscere con il singolo Creep, che fa da traino all’album di debutto Pablo Honey, tutto imperniato su tematiche adolescenziali e decisamente influenzato dall'indie rock. Passano due anni, arriva The Bends e subito i Radiohead vengono etichettati come i “nuovi U2”. 

La vera svolta è nel 1997, quando esce il capolavoro Ok Computer: rock visionario e psichedelico, con brani come Karma police e Exit music, anticipato dal singolo atipico ma di successo Paranoid android, che spiazza i fan con i suoi 7 minuti di durata e con un videoclip alienato totalmente sganciato dalla musica. Il disco si impone con il passaparola e finisce per rendere i Radiohead tra i gruppi più seguiti degli ultimi anni.

Il lavoro successivo, Kid A, esce tre anni dopo, in seguito a una lavorazione infinita, un’attesa spasmodica manifestatasi soprattutto via Internet ed un serie di scelte anticommerciali e antipromozionali che confermano i Radiohead come una perla rara nel panorama rock. 

Segue Amnesiac, che si fa attendere molto meno del suo predecessore: concepito nelle stesse sessioni di Kid A, esce nel giugno 2001. Pur con maggiori aperture alle chitarre e all'elettronica, i Radiohead mantengono la vena sperimentale. Thom Yorke e soci, però, questa volta scelgono di promuovere il disco con singoli, video e interviste, cambiando almeno in questo le scelte dell'anno precedente. L'intenso anno dei Radiohead non è ancora terminato: nel novembre 2001 esce I Might Be Wrong – Live Recordings, mini lp dal vivo registrato nel corso dell'ultima tournée.

Nel 2003 arriva Hail To The Thief, che segna un parziale ritorno ai suoni di Ok Computer, ma con le sperimentazioni dei dischi successivi. Segue un lungo tour (anche se la band non smetterà mai di suonare dal vivo, con qualche data fissata ogni anno nel periodo successivo).

Nell'estate 2006 Thom Yorke pubblica un disco solista di e iniziano le speculazioni sul settimo disco della band, alimentate ad arte attraverso messaggi criptici disseminati su Internet. In Rainbows viene annunciato a sorpresa il 1 ottobre 2007 e viene pubblicato on line 10 giorni dopo. La band ha infatti esaurito il contratto con la EMI e decide di fare tutto da sola, addirittura lasciando decidere ai fan il prezzo di acquisto. Oltre alla versione in MP3, In Rainbows viene pubblicato anche in una versione fisica che comprende anche un secondo CD con 8 brani aggiuntivi e un doppio vinile, oltre ad un packaging particolarmente elaborato. Per questa versione bisogna attendere il dicembre dello stesso anno, mentre per la distribuzione nei negozi si attende fino all'inizio del 2008. 

Lo stesso approccio i Radiohead lo assumono con The King Of Limbs, lavoro uscito a febbraio 2011 in formato digitale (il CD e il vinile arrivano invece a maggio). Il doppio Tkol Rmx 1234567 segue cinque mesi dopo e contiene 19 remix di The King of Limbs, reinterpretati da Jamie xx, Caribou, Four Tet e Nathan Fake

A novembre 2011 la band pubblica in dvd il disco dal vivo Live From The Basement, tratto dall'esecuzione del loro ultimo album The King of Limbs nell’omonimo programma della BBC. A ridosso di fine anno vengono inoltre scoperte alcune canzoni, risalenti forse ai primi anni novanta, rimaste inedite. La più recente è Putting ketchup in the fridge (il titolo in realtà è dato dai fan della band). 

Nel 2012, durante il tour, crolla il palco a Toronto durante il quale muore un operaio: la tournée viene sospesa. Alcune date, tra cui quelle italiane, rinviate a settembre. 

Mentre i membri del gruppo continuano i propri progetti, i primi segnali di ritorno dei Radiohead arrivano a fine 2015. A Natale la band regala ai fan Spectre, canzone scritta per il film di James Bond ma rifiutata. Nel 2016 vengono annunciate alcune date per l'estate, lasciando intendere un tour più esteso e la pubblicazione di un nuovo album. 

A Moon Shaped Pool, arriva infine l'8 maggio, dopo una settimana di teaser che includono la cancellazione di ogni messaggio pubblicato dal gruppo sui social network e due video, Burn the witch e Daydreaming, quest'ultimo diretto da Paul Thomas Anderson. Il disco contiene anche una versione di studio di True love waits, brano risalente agli anni '90. 

La band arriva in tour in Italia nel 2017 in occasione del tour pei venti anni dall'uscita di OK Computer. A fine agosto, Thom Yorke e Jonny Greenwood tengono un concerto speciale allo sferisterio di Macerata per le vittime del terremoto dell'anno precedente: il chitarrista ha una casa in zona ed è stato colpito dal disastro.